Al cinema le “Notti magiche” di Paolo Virzì: uno sguardo nostalgico sul cinema italiano

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Film di chiusura della 13ª Festa del Cinema di Roma, “Notti magiche” di Paolo Virzì esce nelle sale italiane dall’8 novembre. Uno sguardo ironico e nostalgico sulla storia del cinema italiano attraverso i ricordi di Virzì, con richiami al cinema di Federico Fellini. La storia: tre giovani aspiranti sceneggiatori – gli attori emergenti Mauro Lamantia, Giovanni Toscano e Irene Vetere – si ritrovano a Roma per partecipare alla finale del Premio Solinas; è l’inizio di una sorprendente e vorticosa immersione nel mondo del cinema romano nel pieno svolgimento dei Mondiali Italia ’90. Si passa da serate mondane e visite su set prestigiosi – “La voce della Luna” di Fellini – all’incontro con professionisti improvvisati, cialtroni e sognatori. Giocato tra commedia e dramma, con passaggi esilaranti e persino grotteschi, il film è bello, audace, anche se non sempre compatto e solido. “Notti magiche” presenta alcuni passaggi brillanti e convincenti, rischia però di essere alla fine un po’ sovraccarico, eccessivo. Dal punto di vista pastorale, l’opera è complessa, problematica e adatta per dibattiti.

Ha inaugurato il 71ª Festival di Cannes “Tutti lo sanno” (“Todos lo saben”) del regista-sceneggiatore iraniano Asghar Farhadi, premio Oscar per “Una separazione” nella categoria miglior film straniero, noto al pubblico anche per “Il passato” e “Il cliente”. Con “Tutti lo sanno” il regista esplora il tessuto sociale e culturale della Spagna contemporanea, chiamando come interpreti i premi Oscar Penélope Cruz e Javier Bardem – visti di recente in “Escobar. Il fascino del male” – e il divo argentino Ricardo Darín. È la storia di Laura, che da Buenos Aires fa ritorno insieme alla figlia adolescente in Spagna, nella cittadina dove è cresciuta; l’occasione è il matrimonio della sorella. Laura riabbraccia la sua famiglia, riannoda i fili con il proprio passato, ma ben presto la situazione scivola nello smarrimento e nella tensione quando la figlia scompare. Si tratta di un thriller con pennellate mélo che conta su interpreti capaci e trascinanti; il film però non è del tutto riuscito come i precedenti.

Dal Festival di Giffoni c’è la commedia tedesca “Conta su di me” firmata da Marc Rothemund e tratto da una storia vera: uno scontro-incontro tra un adulto scapestrato e un adolescente malato di cuore, che rimanda al capolavoro francese “Quasi amici” di Nakache-Toledano. E sempre da Giffoni per i più piccoli “Ötzi e il mistero del tempo” di Gabriele Pignotta. Tra fantasy e archeologia.

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