Clima: l’83% degli italiani ha paura dei fenomeni atmosferici violenti

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Cambiamenti climatici: Swg, l’83% degli italiani ha paura dei fenomeni atmosferici violenti e il 90% ritiene necessario un intervento straordinario. Il clima impazzito fa paura agli italiani che ritengono urgente e strategico un intervento straordinario per affrontare la situazione. È quanto emerge dall’ultima rilevazione eseguita da Swg su un campione di 1.000 maggiorenni italiani, i cui esiti sono pubblicati nello speciale “Mutamenti climatici” di “PoliticApp” diffuso oggi. Alla domanda su quanta paura si ha dei fenomeni atmosferici violenti, il 27% degli intervistati risponde molta, il 56% abbastanza, il 16% poco e solo l’1% nessuna. Ancora più alta la percentuale di chi ritiene necessario un intervento straordinario per affrontare i problemi dei cambi climatici: il 56% li ritiene molto necessari, il 34% abbastanza, l’8% poco mente il 2% per niente necessario. Oltre due terzi degli intervistati (il 69%) ritiene che gli Stati Uniti abbiano fatto male a ritirarsi dall’accordo sul clima. La pensa diversamente solo il 7% mentre quasi un intervistato su quattro (24%) non si esprime. Rispetto al problema dei mutamenti climatici, gli italiani ritengono insufficiente quanto i principali Paesi stanno facendo molto per invertire la rotta. Il 59% giudica poco l’impegno e il 17% nullo, solo l’1% lo ritiene molto mentre per l’11% è abbastanza. Il restante 12% non dà un giudizio.
Preferire l’acquisto di prodotti a chilometri zero. Scegliere frutta e verdura di stagione. Cercare di fare acquisti direttamente dal produttore e privilegiare i prodotti sfusi, privi di imballaggio. E ancora: fare acquisti di gruppo, fare la spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi. Non da ultimo, ridurre gli sprechi riscoprendo la cucina degli avanti e fare la raccolta differenziata dei rifiuti per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti. Sono i punti del decalogo per la spesa salva clima presentato oggi dalla Coldiretti in occasione dell’apertura del farmers’ market metropolitano coperto di Milano. Dieci consigli utili e alla portata di tutti perché l’ambiente si inizia a difendere a partire dalle nostre tavole. Con quasi 4 italiani su dieci (37%) che hanno paura del cambiamento climatico secondo l’ultima indagine Bei, è possibile tagliare le emissioni di gas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno per famiglia con semplici accorgimenti nella spesa di tutti i giorni – sostiene la Coldiretti – attraverso uno stile di vita responsabile e attento all’ambiente. I mercati degli agricoltori di Campagna Amica, che promuovono la conoscenza della stagionalità di prodotti che non devono percorrere lunghe distanze, – afferma la Coldiretti – sono un valido strumento per ridurre l’inquinamento con meno plastica e confezioni e con i consigli degli agricoltori sui metodi migliori per conservare e utilizzare i tesori agroalimentari locali: dall’ortofrutta all’olio, dai formaggi al pesce, dalla carne ai salumi, dal vino al riso, fino a latte, burro, miele, confetture, farine, prodotti da forno, piante e fiori Made in Italy.
Nella rete di Campagna Amica, composta da 7.502 fattorie, 1.187 mercati, e 2.352 agriturismi, si trovano prodotti locali venduti direttamente dall’agricoltore tagliando trasporti, sprechi, inquinamento e impatto sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. È stato calcolato che ogni pasto percorre mediamente quasi duemila chilometri prima di giungere sulle tavole – rileva la Coldiretti – con la distribuzione commerciale dei prodotti alimentari che è tra le principali responsabili su scala globale dell’emissione di gas a effetto serra a causa di lunghi trasporti e di inefficienze di natura logistica.

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