Da Oscar Romero a Dag Hammarskjold, voci e volti della storia a Molte fedi

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Si inizia lunedì 5 novembre, ore 20.45, per tre settimane di fila alla Sala Gamma di Torre Boldone (via Santa Margherita 2), con “Voci e volti della storia”. Qui troviamo la voce di un popolo schiacciato dalla dittatura cui viene mostrato il messaggio di giustizia della Chiesa nel volto sereno e coraggioso di Monsignor Romero, difensore di diritti umani e dignità. Una voce nordica, quella di Hammarskiold, che ha richiamato costantemente alla pace per anni da dentro gli organismi internazionali, per la ricerca di tregue e pacificazioni. La voce e il volto sereno e tragico di Aldo Moro, tessitore di accordi possibili persino nella condizione di prigionia, non compreso nel suo progetto politico, né ascoltato nel suo tempo ultimo. E le parole di uomini di oggi informati, critici e impegnati che ci parlano di questi volti e voci.

Ospite del primo appuntamento, dedicato a mons. Oscar Romero, padre dei poveri, santo molto incomodo, è Rodolfo Cardenal. Nel 1970 Cardenal entra a far parte della Compagnia di Gesù. Ha studiato filosofia, teologia e storia dell’America Latina a San Salvador, Barcellona e negli Stati Uniti. All’interno dell’Università Josè Simeòn Canas (UCA, El Salvador) ha ricoperto diversi ruoli, ora è direttore del Centro Monsignor Romero e Presidente della Commissione per la canonizzazione di Rutilio Grande, che ha entrambi conosciuto e di cui ha scritto le biografie. Ha scritto anche di storia dell’America Centrale, del pensiero di Ignacio Ellacurìa, con altri cinque gesuiti della violenza dell’esercito nel 1989.

Ingresso gratuito previa prenotazione del biglietto su www.moltefedi.it.

 

IL MEDIORIENTE: LE TERRE DI MEZZO

L’espressione “Medio Oriente” sottintende l’assunzione di un punto di vista, quello degli europei che nel corso dei secoli hanno dominato e controllato l’area. Molte semplificazioni correnti rischiano di cancellare la complessità della regione. Obiettivo di questo ciclo di incontri è quello di provare a scomporre l’immagine stereotipata che ne abbiamo, dando la corretta profondità storica agli eventi contemporanei, contestualizzando le questioni aperte in una prospettiva non eurocentrica e non appiattita sul presente.

Molte fedi ha dunque chiesto ai cinque relatori e relatrici della sezione di raccontare come si costruiscono le identità dei popoli che vivono in questa area in relazione ai fattori religiosi, alla appartenenza a una terra, al ruolo delle diaspore, chi sono gli attori che costruiscono l’identità di questi popoli, con quali mezzi, con quali differenze e quali resistenze.

Si inizia mercoledì 7 novembre, ore 17.30, con Massimiliano Trentin dell’Università di Bologna sul tema “Quali e quanti Medio Oriente”.

Le settimane successive si affronteranno le questioni del popolo curdo, del mosaico libanese, della Siria e Israele-Palestina.

Tutti gli incontri avverranno alla Fondazione Serughetti-La Porta di viale Papa Giovanni XXIII 30. Abbonamento ai cinque incontri €20 con prenotazione sul sito di Molte fedi o direttamente presso al sede della fondazione.

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