“L’oratorio è opportunità”: #oratiracconto a Leffe per scoprire il ruolo dell’educatore

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“Io quest’anno ho un nuovo ruolo in oratorio: quello dell’educatore”. Si presenta così Marco, un ragazzo di vent’anni dell’oratorio di Leffe, che ha scelto di aderire al progetto regionale “Giovani Insieme” e di iniziare a vivere la propria comunità attraverso la figura dell’educatore. Un ruolo spesso non semplice, ma che può regalare molte soddisfazioni.

Grazie alla figura di Marco, nell’oratorio di Leffe è possibile sostenere diversi progetti: “Mi occupo di diverse attività come la formazione dei neo-adolescenti che consiste nel portare avanti lo spirito del Cre-grest tramite delle animazioni mensili per i bambini delle elementari ideate dagli adolescenti. Il CantierAdo è un altro progetto di cui sono partecipe ed è sostanzialmente un’evoluzione del catechismo adolescenti. Non è più un catechismo frontale, ma un percorso ricco di movimento e di adolescenti che si mettono in gioco. Per i ragazzi delle medie, invece, abbiamo messo in atto lo spazio compiti. Nel mio oratorio mi spendo anche come volontario dando una mano al gruppo ricreativo, un gruppo autogestito di adolescenti che organizza eventi in oratorio. Da adolescente mi sono dato da fare per questo gruppo con tanti ruoli diversi e quest’anno ricopro quello dell’educatore, ovvero di colui che aiuta i ragazzi a prendere le decisioni riguardo agli eventi”.

La vita di un educatore, si sa, è frenetica e piena di impegni ai quali bisogna rispondere sempre con il massimo dell’entusiasmo e dell’energia. L’inizio del cammino di Marco è stato proprio così: carico a mille e con l’entusiasmo alle stelle. “Descriverei il mio cammino utilizzando tre parole –racconta Marco-: opportunità, incontro e gruppo. Ho scelto queste tre parole perché il ruolo che ricopro mi sta dando l’opportunità di crescere come persona all’intero di una comunità in cui incontro molte persone che prima frequentavo meno. Il mio obiettivo è quello di formare un gruppo forte di adolescenti che abbia a cuore e creda nell’oratorio. Un modo per far crescere degli adolescenti che in futuro, a loro volta, possano spendersi nel ruolo di educatore”.

Ogni oratorio ha una storia particolare e all’oratorio di Leffe esiste il gruppo ricreativo. “Nel gruppo ricreativo svolgo il ruolo della guida, una mansione nuova per me –prosegue Marco-. Il mio impegno non si esaurisce nel dare consigli, serve soprattutto per dare sostegno ed entusiasmo ai ragazzi. Il particolare più bello, però, è vedere i ragazzi che iniziano a credere a ciò per cui si stanno impegnando in oratorio. Si stanno mettendo in gioco in prima persona. È un cammino ancora lungo, ma l’abbiamo iniziato con il piede giusto anche perché l’ostacolo più difficile è stato quello di coinvolgere i ragazzi. Vorrei essere un punto di riferimento sempre presente per loro, una persona con cui parlare e confrontarsi”.

In molti potranno pensare che la scelta di Marco sia coraggiosa, per non dire un po’ folle, ma ciò che l’ha spinto a scegliere di intraprendere il cammino di educatore è la fiducia riposta in un luogo speciale quale è quello dell’oratorio.
“Credo fortemente nella forza dell’oratorio come un luogo in cui educare i ragazzi offrendo loro delle opportunità, delle sfide e degli obiettivi da portare a termine in modo che possano capire quali siano le loro capacità e la loro strada da seguire –spiega Marco-. Io desidero giocare un ruolo nell’educazione di questi ragazzi. Spero che a loro rimanga la voglia di mettersi in gioco, di fare e di scoprirsi in un luogo come l’oratorio, che offre opportunità. Io sono pronto a imparare molto dagli adolescenti che seguo e spero che questo cammino rafforzi la mia esperienza di fede”.

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