Il Festival che racconta la fragilità. Torna “In necessità virtù. Forme d’arte al limite”

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Saranno quattro i percorsi proposti dal Festival “In necessità virtù. Forme d’arte al limite”, che dopo un anno di pausa torna con la nuova edizione 2018, attraverso percorsi ed eventi artistici di varia natura. Obiettivo, raccontare le condizioni di fragilità e necessità attraverso uno sguardo disincantato ma non privo di coraggio.

Spazio quindi a laboratori, spettacoli teatrali e incontri, per raccontare e raccontarsi, che si terranno dal 30 novembre al 9 dicembre, a Bergamo e nell’hinterland. La rassegna è promossa da Sguazzi Onlus, Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) e cooperativa Il Pugno Aperto.

Il primo appuntamento in calendario è la presentazione della mostra “Transiti inceppati”, che propone materiale dell’archivio storico dell’Ospedale psichiatrico di Bergamo in un percorso capace di ricostruire storie di donne e uomini che hanno vissuto la realtà del manicomio.

Il festival sarà quindi inaugurato venerdì 30 novembre alle ore 19.00 presso l’ONP Bistrò nel padiglione 15 dell’ex ospedale psichiatrico di via Borgo Palazzo 130 e durante la serata andrà in scena “L’arte nella riforma Basaglia”, con la filosofa Michelina Borsari e l’attore e regista teatrale Renato Sarti.

 

 

Le aree di lavoro che sono state sviluppate all’interno del Festival affrontano diversi aspetti della fragilità: la disabilità, la diversità, la difficoltà di vivere in determinati contesti, come se ci si trovasse a volte al limite, termine inteso in senso filosofico e metaforico di vite che possono vivere dentro, sopra o oltre quel limite chiamato normalità. Quattro i progetti che ne sono scaturiti:

 

  • Anch’io Teatro”, si compone di un insieme di percorsi laboratoriali che permettono a persone di diversa età, provenienza e abilità di creare e raccontarsi attraverso il linguaggio del teatro. L’appuntamento è per il 6 dicembre alla sede del TTB (Teatro Tascabile), luogo scelto per la valorizzazione del percorso presentato.

 

  • “Città In-visibile” è il contributo artistico del festival al progetto biennale “A beautiful wave in Zingonia-Verdellino”, un’iniziativa di inclusione sociale per i ragazzi dai 14 ai 25 anni che vivendo in una zona difficile rischiano di prendere la strada dell’illegalità. Tre gli spettacoli teatrali presenti all’interno del percorso Città In-visibile: l’1 dicembre alle ore 21 andrà in scena “Buon viaggio”, di Cicogne Teatro, per affrontare insieme il tema dell’emigrazione. Sabato 8 dicembre alle ore 18 sarà la volta della mise en scène “Costellazioni, pronti, partenza..spazio!”, spettacolo di teatro danza di “Sosta Palmizi e i nuovi scalzi” in scena al teatro dell’oratorio di Osio Sotto. ”Potevo essere io” affronterà infine il tema della difficoltà ad essere nati in determinati contesti e andrà in scena all’Auditorium Gramsci di Verdellino domenica 9 dicembre alle ore 18.

 

  • Storia Matta coinvolge le diverse realtà che gravitano attorno all’ex ospedale psichiatrico e l’intento è quello di entrare nei luoghi e in quella storia per raccontarli alla città.

 

  • Sulla Soglia, nato in collaborazione con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e la Casa circondariale di Bergamo, valorizza la parola scritta, la narrazione e il racconto autobiografico come strumenti di incontro, condivisione e cura. Tra gli appuntamenti presenti al suo interno, la presentazione della rivista “Spazi”, martedì 2 dicembre alle ore 20.30 in Piazza della Libertà, per dar voce a chi ha vissuto il carcere. Alcuni brani della rivista verranno letti dalla voce narrante di Silvia Briozzo a partire dalle ore 21. E infine lo spettacolo del 7 dicembre “Il viaggiatore” del Teatro Piroscafo, con la regia di Walter Tiraboschi, in cui i veri protagonisti saranno i detenuti con le loro storie.

 

E’ possibile sostenere il festival attraverso una donazione, con le card o le magliette griffate “In Necessità Virtù”.

 

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