“Qui è ora” gli oratori sul grande schermo in un film di Giorgio Horn. C’è anche Clusone

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“Qui è ora”: un titolo molto sintetico che suscita curiosità, ancor di più quando si scopre che si tratta di un film sulla realtà degli oratori. Il documentario di Giorgio Horn ha come obiettivo quello di raccontarne diversi e quello di Clusone è stato scelto per rappresentare gli oratori della bergamasca. “L’oratorio è stato indicato, come tanti altri, dall’ufficio per la pastorale dell’età evolutiva e sono stati fatti dei sopralluoghi dal regista e dall’autore insieme a Caterina Cabra, collaboratrice dell’ente dello spettacolo CEI. –spiega don Davide Rota Conti, curato dell’oratorio di Clusone – Il nostro oratorio è stato scelto come rappresentante bergamasco soprattutto per l’aspetto culturale che caratterizzata la città di Clusone e, di conseguenza, le attività che l’oratorio propone. Dal cinema al teatro fino all’uso nella catechesi di opere d’arte come ad esempio la «Danza macabra»; o la chiesa dei Disciplini, le proposte hanno la bellezza come mezzo di trasmissione della fede”.
Le riprese, fatte al termine di aprile dell’anno corrente, hanno coinvolto tutta la comunità riprendendo la messa, l’inizio della catechesi, ma anche momenti della quotidianità della vita dell’oratorio.
“La gente ha risposto bene e con molta spontaneità all’iniziativa. –prosegue don Davide – Il film è un documentario e va a sommare scene di vita quotidiana con la lettura di un testo che, nel caso dell’oratorio di Clusone, è tratto da un’intervista all’arciprete monsignor Giuliano Borlini. La sua figura è una testimonianza del legame forte tra l’oratorio e la vita parrocchiale”.

Coinvolgere la comunità in un’attività simile richiede impegno, ma i cittadini di Clusone non si sono tirati indietro. “I ragazzi e le loro famiglie sono stati molti galvanizzati dall’essere protagonisti del film e hanno risposto bene al loro incarico a detta del regista. – continua don Davide – Dal momento della fine delle riprese, però, non abbiamo avuto più notizie fino a poco tempo fa quando è arrivata la comunicazione che il film sarebbe stato presentato al festival cinema di Venezia tramite una conferenza di lancio. Con una piccola delegazione del cinema Garden, siamo stati a Venezia e abbiamo avuto la possibilità di incontrare anche altri volontari degli oratori coinvolti come noi nell’iniziativa. La prima visione, invece, è stata a ottobre alla festa del cinema di Roma”.
Essere chiamati in causa al festival del cinema di Venezia e poi alla festa del cinema di Roma è sicuramente motivo di grande orgoglio per la comunità di Clusone, ma, come ricorda don Davide, è anche uno spunto di riflessione importante. “Riflettere su ciò che l’oratorio ha da offrire oggi, non solo a Clusone, ma anche a tante altre realtà, è ciò che di più bello ci è rimasto da questa esperienza. L’aspetto positivo del film è l’accorgersi della ricchezza che un oratorio è nelle nostra comunità. Guardare queste realtà con uno sguardo esterno, ci aiuta a rileggere ciò che facciamo in maniera diversa e nuova. Credo che il risultato sia un quadro degli oratori vivo e vivace, molto presente sul territorio con un’attenzione a problemi vecchi e nuovi, attento alla trasmissione della fede. Per l’oratorio di Clusone il film, oltre all’orgoglio, è stato anche una riflessione sul valore che l’oratorio possiede. Siamo stati contenti che, nella scelta dell’oratorio, si sia dato peso alle realtà culturali presenti a Clusone, molto importanti e sentite dalla comunità”.
Se, da bravi bergamaschi, voleste scoprire di più sul documentario “Qui è ora” di Giorgio Horn, il cinema Garden di Clusone vi aspetta alla prima visione bergamasca del film sabato 17 novembre alle ore 21.00. Non mancate!

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