Al cinema “Roma” di Cuaròn, Leone d’oro a Venezia. Keira Knightley nei panni di Colette

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Primo fine-settimana di dicembre, festa dell’Immacolata, un’occasione per stare in famiglia e magari trascorrere del tempo insieme anche al cinema. Anzitutto due film provenienti dai Festival. Il primo è Roma di Alfonso Cuarón, evento nei cinema dal 3 al 5 dicembre, vincitore del Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia. Si tratta del racconto dell’infanzia del regista a Città del Messico, nel quartiere Roma, sulla soglia degli anni ’70; la storia della sua famiglia, una riflessione sul ruolo della donna nella società del tempo, ma anche uno sguardo sui cambiamenti sociali in corso, tra speranze e tensioni. Un affresco in bianco e nero, poetico ed emozionante che a Venezia ha vinto anche il premio cattolico Signis.

È stato presentato al 36° Torino Film Festival Colette di Wash Westmoreland il biopic sulla scrittrice francese Colette vissuta nella Parigi della Belle Époque. È il percorso di affrancamento e indipendenza della scrittrice dalla famiglia e nella società; un film complesso e problematico in cui Keira Knightley offre un’interpretazione intensa.

Un’altra storia vera è poi il mélo Il castello di vetro di Destin D. Cretton, con protagonista il Premio Oscar Brie Larson (“Room”). È il racconto dell’infanzia della giornalista statunitense Jeannette Walls, un girovagare on the road con due genitori senza regole e dall’esistenza precaria. Nel cast i sempre efficaci Woody Harrelson e Naomi Watts.

“Alpha: un’amicizia forte come la vita” è invece una storia di formazione e amicizia firmata di Albert Hughes: l’incontro tra un giovane uomo del Paleolitico e un lupo, inizialmente ostili e poi amici. Film dagli effetti visivi suggestivi e dalla forte carica action.

Ancora, sulla scia della commedia “Ho amici in Paradiso” di Fabrizio Maria Cortese con il centro Don Guanella di Roma, “Non ci resta che vincere” di Javier Fesser, la storia di un allenatore di basket di successo chiamato ad allenare una squadra di atleti con disabilità mentale. Un commedia sulla disabilità e sul superamento dei pregiudizi.

In chiusura, due documentari di impegno civile. Con “Santiago, Italia” Nanni Moretti rileggere un tragico momento della storia del Cile, la caduta di Salvador Allende e la dittatura militare di Augusto Pinochet, attraverso le testimonianze di quanti trovarono riparo in Italia negli anni Settanta. La memoria di quel tempo oggi, con lo sguardo intenso di Moretti. In “Sulle sue spalle” di Alexandria Bombach c’è invece l’impegno umanitario dell’attivista irachena yazida Nadia Murad, Premio Nobel per la Pace 2018.

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