Brembate Sotto: la festa di don Bosco è un’occasione per dire grazie ai volontari e mettere al centro i ragazzi

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“Una manciata di eventi, all’insegna dello stare insieme, sparsi sull’arco di dieci giorni”. Con queste parole, il curato don Daniele Carminati sintetizza il nucleo centrale della “Settimana di San Giovanni Bosco” presso l’oratorio di Brembate Sotto, dal 18 gennaio al 2 febbraio. “Una proposta che ripetiamo da diversi anni, per ricordare la figura di questo santo sociale piemontese: educatore, nell’oratorio di Torino, dei bambini più bisognosi nonché fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Un prete che ha incarnato alla perfezione gli ideali evangelici di aiuto e attenzione verso il prossimo, in un clima di fraternità e condivisione”.
Il ricco programma si apre venerdì 18 con la scuola di preghiera in seminario, per i giovani dalla quinta superiore in su. Sette giorni dopo, il 25, l’apericena per i volontari. “Nel nostro orario ci sono infatti tante realtà, nelle quali moltissime persone si danno da fare. Questa serata di convivialità, organizzata dall’équipe educativa, serve per il rilanciare il futuro dell’oratorio e, soprattutto, per dire grazie ai nostri volontari. Dai catechisti ai capi scout, passando per animatori, baristi, allenatori e tanti altri”.
Domenica 27, dopo la Messa, il pranzo in oratorio per le famiglie e i ragazzi di elementari e medie. A seguire, un grande gioco, alle spalle del quale c’è un forte messaggio educativo di responsabilizzazione. “Gli organizzatori del torneo sono proprio i ragazzi di terza media, protagonisti attivi nella progettazione e riuscita della giornata”. Da ultimo, sabato 2 febbraio, l’incontro degli adolescenti con don Dario Acquaroli, prete impegnato nella comunità minori del Patronato S.Vincenzo.
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