Primi assaggi di Gmg: i bergamaschi sperimentano l’ospitalità panamense

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“Semplicemente fantastico”: commenta così don Armando, parroco di Parre, le prime ore panamensi con i suoi ragazzi. Due parole che potrebbero riassumere i primi assaggi della Gmg di Panama dei nostri bergamaschi tra chi è arrivato qualche giorno prima e chi, invece, ieri ha vissuto la sua prima giornata a Panama.

Il primo gruppo, nei giorni scorsi, è stato accolto nella parrocchia di Macaracas da una festa con tanto di fuochi d’artificio. I primi bergamaschi sono stati coinvolti dallo spirito di Panama grazie a un viaggio tra i luoghi, la cultura e le tradizioni panamensi. Dalle sfilate con gli abiti tipici di carnevale alla festa della diocesi di Chitré, i pellegrini hanno potuto sperimentare e assaporare l’ospitalità panamense che domenica sera ha travolto anche i ragazzi dell’oratorio di Parre con base alla parrocchia di Guadalupe. “Quando siamo arrivati in aeroporto – racconta Eleonora – c’erano già i volontari pronti ad accoglierci. Una volta arrivati in parrocchia siamo stati accolti con musica latina, balli e canzoni. Sono tutti felicissimi del nostro arrivo”. “Una signora molto anziana –spiega Luca- ha voluto abbracciarci tutti, uno ad uno, appena siamo scesi dal pullman”.

Dopo la festa, i ragazzi hanno trovato alloggio presso le famiglie che si sono offerte di ospitare i pellegrini della GMG. Famiglie comuni che, però, scelgono di aprire le porte delle proprie case a dei giovani per qualche giorno. Tra i vari ospitanti c’è anche un volontario di nome Renee, un musicista che ha scelto di accogliere i pellegrini e si è offerto come guida per i ragazzi dell’oratorio di Parre.

“Oggi siamo stati alla scoperta di Panama. –scrive Fabio – Siamo stati accolti in questa grandissima e stupenda città da un sacco di giovani proprio come noi e da moltissime persone disposte ad aiutarci gratuitamente. L’accoglienza è stata molto calorosa. È stato come un caldo abbraccio che ci ha permesso di adattarci sin da subito e a integrarci facilmente nonostante il fuso orario e la stanchezza. Il volto della gente panamense fa trasparire tutta la voglia di aiutare il prossimo senza malizia o guadagno. L’unica loro ricompensa è la felicità che il gesto lascia nel cuore.

“Un altro aspetto molto importante nella vita quotidiana di tutti gli abitanti di Panama è la musica – prosegue Fabio -. La musica permette loro di esprimere la leggerezza e la gioia che li contraddistingue. Credo che questo sia il posto più adatto per ospitare un evento come la Gmg, un’occasione che unisce tanti pellegrini in una grande festa di musica e preghiera”.

Il caldo abbraccio che ha accolto i bergamaschi sin dai loro primi passi sul suolo panamense è solo un assaggio dell’energia e dell’entusiasmo che, a breve, coinvolgerà milioni di giovani provenienti da tutto il mondo. Oggi, infatti, il vescovo di Panama celebrerà la messa di apertura della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, ma per le strade panamensi c’è già aria di festa.

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