La storia di Padre Kolbe in scena all’Imiberg: «La radio e il filo spinato»

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In occasione della Giornata della memoria, venerdì 25 gennaio alle 21 alla Scuola Imiberg va in scena lo spettacolo “La radio e il filo spinato” di e con Roberto Abbiati e Luca Salata. Roberto Abbiati e Luca Salata portano in scena alla Scuola Imiberg di via Santa Lucia il loro Padre Kolbe, il francescano martire ad Auschwitz che ha dato – letteralmente – la sua vita in cambio di quella di un padre di famiglia.
«L’ufficiale medico del campo di Auschwitz che fece la puntura di acido fenico per ammazzare padre Kolbe si sentì dire “Lei non ha capito nulla della vita. L’odio non serve a niente… Solo l’amore crea” – spiega Roberto Abbiati nella presentazione dello spettacolo –. Lo immagino con una voce ferma e con una mano compassionevole sul braccio dell’assassino, malgrado i 15 giorni nel bunker n 13 senza cibo né acqua. Una specie di “Stia tranquillo vinco io anche se mi ammazza”. E quello lo ha ammazzato. L’ufficiale qualche anno dopo andò a testimoniare al processo di beatificazione del padre francescano. Aveva vinto chi era morto. Non è una gran soddisfazione morire. E’ una gran soddisfazione vivere, e quando morì il padre Kolbe aveva vissuto alla grande. M’incuriosisce la passione per la radio che aveva, per le onde radio, le onde radio che partono e vanno lontano, le onde radio non le fermi, né con le montagne, né con i muri, le onde radio partono e vanno, questo secondo me affascinava la mente del padre Kolbe, l’idea che ci sono cose che vanno oltre e che non puoi fermare, neanche se gli spari o se gli inietti l’acido fenico» (la presentazione completa su www.robertoabbiati.it/spettacoli/la-radio-e-il-filo-spinato/).
Sul palco due attori che interagiscono con oggetti vari e marionette, dandogli vita, sotto la luce di due lampioni. Con una colonna sonora rock. Come dice l’autore: «uno spettacolo come una specie di voto per me per cercare di “capire qualcosa della vita”».
«Abbiamo deciso di proporre ai nostri studenti questo spettacolo – afferma Francesca Galbiati, preside delle medie e superiori Imiberg – perché è un modo umano di guardare una tragedia disumana. È un momento molto significativo per noi, per questo abbiamo deciso di proporlo ai ragazzi di 3° medie e 1°, 2° e 3° superiore al mattino e di fare una replica serale per i ragazzi più grandi e per tutta la città».
Lo spettacolo verrà messo in scena venerdì 25 gennaio al mattino per gli studenti della Scuola Imiberg e replicato la sera alle 21.00 per il pubblico. L’ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria: www.eventbrite.it/e/biglietti-la-radio-e-il-filo-spinato-53732554517.

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