Oratorio di Villa d’Adda: due giorni in gita per scoprire la bellezza di stare insieme

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Gite, campi scuola, capodanno, viaggi: le vacanze natalizie possono essere sfruttate in modi diversi da un oratorio e questo periodo può anche essere un’occasione per riflettere sul proprio operato e su ciò che verrà. Un’opzione divenuta realtà per l’oratorio di Villa d’Adda e il suo gruppo di animatori adolescenti che da qualche anno dedicano il periodo delle vacanze alla formazione. Animatori e don trascorrono un paio di giorni in un luogo al di fuori del proprio oratorio per rileggere il cammino svolto e, soprattutto, per stare insieme.

La meta scelta per quest’anno è stata la casa parrocchiale di Roncola San Bernardo. Nei giorni trascorsi insieme, le parole guida dell’esperienza sono state condivisione e confronto in modo da creare un clima di convivenza adatto in cui poter svolgere una revisione comune e complessiva. Un’occasione preziosa per rileggere l’esperienza di cura e servizio svolta fino a quel punto e per programmare la restante parte dell’anno. Ciò permette non solo di organizzare le attività, ma anche di vivere bene alcuni dei futuri passaggi che avverranno con i ragazzi.

“Ciò che rende davvero fruttuosi questi giorni –ribadisce Alice, animatrice dell’oratorio di Villa d’Adda – è stare insieme in modo semplice e concreto. Vivere sotto lo stesso tetto, dormire nei sacchi a pelo nella stessa stanza, mangiare un piatto di pasta cucinato insieme, pregare, ridere, chiacchierare e giocare insieme è ciò che rendere speciale l’esperienza. Lo scopo di questa formazione è quella di dare a noi animatori l’opportunità della condivisione che, durante l’anno, non avremmo il tempo di fare. La decisione di vivere questi giorni nasce, infatti, dalla necessità di passare del tempo di qualità insieme. Stare insieme non solamente per fare delle riunioni, ma per riflettere, pregare e interrogarci sul senso del nostro servizio”.

I giorni a Roncola San Bernardo sono stati capaci di coinvolgere gli animatori anche a livello spirituale, un lato di ciascuno di noi a cui, spesso, rischiamo di dare poca attenzione. Grazie ai brani di Vangelo, alle testimonianze e alla rilettura con don Diego, gli animatori hanno potuto curare un aspetto molto importante di sé.

“È la prima volta che partecipo a questo momento di formazione – racconta Luca, un seminarista in servizio nella parrocchia di Villa d’Adda -.  Posso dire con certezza che stare insieme per qualche giorno ci ha permesso di conoscerci di meglio e di vedere le situazioni dell’oratorio con uno sguardo più ampio e un respiro meno affannato. Gli animatori mi hanno colpito per l’impegno, la passione e la preghiera che siamo riusciti a condividere. Uno dei momenti che ricordo più volentieri è quando siamo andati ad Almenno per visitare le chiese del romanico e poi a San Tomè per celebrare l’Eucarestia. È stato un momento davvero molto bello”.
Un modo alternativo per passare le vacanze natalizie e per formare i propri animatori che funziona con la semplicità della condivisione e la voglia di stare insieme.

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