Wildlife Photographer of the Year: in mostra la bellezza e la fragilità della natura

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Una mostra per raccontare la natura, il suo lato più intimo e nascosto e per sottolineare la necessità di preservarla: dopo la tappa di Milano presso la Fondazione Luciana Matalon la mostra “Wildlife Photographer of the Year”, che porta in giro per l’Europa e il mondo i cento scatti finalisti e vincitori del concorso di fotografia naturalistica più prestigioso del mondo sarà presto nella suggestiva location del Forte di Bard (Aosta) dal 2 febbraio al 2 giugno con l’anteprima della nuova edizione. Le immagini esposte mettono sotto gli occhi di tutti la superba bellezza e la delicata fragilità del mondo naturale che ci circonda.

Raccontare la natura in una foto: il concorso

Il Wildlife Photographer of the Year è il concorso di fotografia naturalistica indetto dal Natural History Museum di Londra: giunto quest’anno alla sua 53° edizione, il concorso mobilita migliaia di fotografi in tutto il pianeta, professionisti o amatori, che si cimentano nel compito di immortalare la straordinaria biodiversità della Terra. All’edizione 2017 sono stati inviati oltre 50mila scatti da parte di fotografi provenienti da 92 paesi. I rigidissimi criteri tecnici imposti dalla giuria internazionale di esperti hanno permesso una scrematura che infine ha decretato i vincitori: uno assoluto, uno assoluto per la sezione Young Photographer of the Year (con meno di 17 anni) e uno per ciascuna delle singole categorie tematiche in concorso (ritratti di animali, uccelli, invertebrati, anfibi e rettili, mammiferi, bianco e nero, fauna selvatica urbana, ambienti terrestri, animali nel loro ambiente, piante e funghi, sott’acqua) e della sezione Reportage e Documentario.

Il primo premio assoluto dell’edizione 2017 è andato allo scatto “Monumento alla specie” di Brent Stirton, fotografo sudafricano che ha documentato con crudezza la realtà del bracconaggio al rinoceronte nero, una delle specie più in pericolo del mondo. Sebbene il tema generale del concorso sia appunto la biodiversità terrestre e la ricchezza della natura, è significativo il fatto che l’attenzione generale dei fotografi abbia messo in luce le problematiche relative al surriscaldamento globale, alla distruzione degli ambienti naturali e all’inquinamento dell’aria, della terra e dei mari: un segnale importante di una consapevolezza che cresce.

La mostra al Forte di Bard

La mostra al Forte di Bard offre ai visitatori la possibilità di visionare cento scatti, tra vincitori assoluti e finalisti del 2018. Anche chi non ha dimestichezza con la fotografia non fatica a lasciarsi coinvolgere: colori, forme, ritratti indimenticabili di animali e sguardi inediti su paesaggi o momenti poco immortalati rendono la visita alla mostra del Wildlife Photographer of the Year un momento emozionante.

Il fotografo olandese Marsel van Oosten ha vinto l’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2018 per il suo straordinario scatto, The Golden Couple, che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, l’unico habitat per queste specie a rischio di estinzione. Il ritratto vincente coglie la bellezza e la fragilità della vita sulla terra oltre che uno scorcio di alcuni degli straordinari – ma facilmente riconoscibili – esseri con cui condividiamo il nostro pianeta. Il sedicenne Skye Meaker ha ricevuto il premio per Young Wildlife Photographer of the Year 2018 con il suo affascinante scatto di un leopardo che si sveglia dal sonno nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.

Sette i fotografi italiani premiati in categorie quali ad esempio Fauna selvatica urbana, Ambiente terrestre, Animali nel loro ambiente e Ritratti di animali.

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