Un suono che accompagna e allevia, senza disturbare. Nei corridoi di Terapia Intensiva l’installazione “Canone Infinito”

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Un’installazione permanente che consiste in un intervento aulico e poetico, un suono in grado di accompagnare chiunque transiti per i corridoi del reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, in particolar modo i familiari dei pazienti ricoverati.

E’ questo lo spirito che contraddistingue CANONE INFINITO, l’installazione site-specific dell’artista, musicista e compositore Lorenzo Senni (Cesena, 1983) e a cura di Stefano Raimondi e Claudia Santeroni. Avviata ufficialmente il 20 novembre scorso, l’iniziativa, nata dalla collaborazione tra due eccellenze del territorio come l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e The Blank Contemporary Art, è sostenuta da Fondazione Credito Bergamasco, Amici della Pediatria e dalla famiglia Santo Radici, già direttore delle Risorse Umane dell’Ospedale, appassionato d’arte e referente per le installazioni artistiche nella struttura sanitaria .

“Sono molto felice e orgoglioso di quest’opera – ha sottolineato lo stesso Senni, considerato tra i più promettenti artisti italiani con un’ampia esperienza internazionale – si tratta infatti di un progetto innovativo, che si presenta come una case-history in grado di testimoniare un proficuo connubio tra sanità e arte”. Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi delle particolari attenzioni e necessità che il contesto del reparto di Terapia Intensiva richiede: la scelta di usare il mezzo sonoro, oltre a rispecchiare le più attuali ricerche dell’arte contemporanea, risponde all’esigenza di proporre un’opera che è percepibile ma che non vuole diventare un invasivo sfondo visivo per le persone che si trovano in attesa nei corridoi.

La composizione consiste in un suono che accompagna le persone durante tutta la giornata, udibile nei punti di transito dei lunghi corridoi, ma lontana dai posti di permanenza e di cura. Lorenzo Senni ha già dimostrato interesse e sensibilità rispetto all’ambiente dell’ospedale, approfondendo la tematica della malattia, della degenza e dell’operazione. Ne è un esempio la colonna sonora del video Da Vinci di Yuri Ancarani, presentato alla Biennale di Venezia del 2013, incentrato su un’operazione di microchirurgia robotica effettuata avvalendosi della macchina “Da Vinci”.

L’ideazione di CANONE INFINITO è avvenuta in totale sintonia e dialogo con l’Ospedale e le sue esigenze. Il lavoro si è sviluppato partendo dall’analisi del particolare contesto dei reparti di terapia intensiva. Un esame approfondito grazie anche al supporto di Maria Simonetta Spada, direttore dell’Unità di Psicologia, e al contributo di Santo Radici. CANONE INFINITO, che diventerà di proprietà esclusiva dell’Ospedale Papa Giovanni XIII, arricchisce il patrimonio culturale e artistico di alta qualità che caratterizza l’Ospedale di Bergamo e lo rende unico a livello internazionale, grazie alla presenza degli interventi permanenti di artisti come Stefano Arienti, Francesco Garutti, Michelangelo Pistoletto, Andrea Mastrovito.

Opere che simbolicamente abbracciano le 10 mila persone che ogni giorno transitano per il Papa Giovanni XXIII, compresi i 4 mila operatori che vi lavorano: medici, infermieri e personale tecnico, che offrono ogni giorno, ogni ora, assistenza globale e polispecialistica di alto livello ad adulti, bambini e anziani affetti da ogni tipo di patologia.

 

Fotografie di GianVittorio Frau – © tutti i diritti riservati –

 

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