Unità pastorale Media Val Cavallina: «Ogni comunità ha una parte da protagonista»

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Ha da poco festeggiato il suo primo compleanno l’Unità pastorale della Media Val Cavallina. Sei parrocchie – Berzo, Borgo di Terzo, Grone, Luzzana, Monte Grone e Vigano – per un totale di circa 5500 abitanti. “Geograficamente questo territorio presenta la condizione ideale per un buon lavoro dell’Unità pastorale. – afferma il moderatore don Giacomo Cortesi – La vicinanza aveva già fatto nascere nel tempo iniziative e percorsi in collaborazione. Ora questo lavorare insieme è stato ufficializzato e il cammino parte proprio da ciò che già si è messo in comune in questi anni”. L’Unità pastorale chiama tutti alla partecipazione. “Dobbiamo pensare insieme. Questo è il punto irrinunciabile. – osserva don Cortesi – Ogni comunità è chiamata a mettersi in gioco, a non chiamarsi fuori. A volte non è facile, perché siamo ancora abituati ad avere il parroco in parrocchia e a pensare di poter vivere in autonomia. Bisogna rendersi conto che negli anni a venire non sarà così e che se si inizia ora a camminare insieme, anche i cambiamenti futuri saranno affrontati con più facilità”. Don Cortesi spiega come soprattutto le famiglie giovani e gli adolescenti vedano nell’Unità pastorale una bella opportunità di crescita delle comunità. Quest’anno per la prima volta la celebrazione della Cresima vedrà tutti i ragazzi riuniti a Grone con la presenza del vescovo Francesco Beschi. “Condividiamo il cammino dei genitori dei Sacramenti – spiega – e si è giunti alla realizzazione di un unico bollettino per le sei parrocchie. Man mano si aggiungono passi ad un cammino che sarà ancora lungo. Occorre sempre rilanciare, rimotivare, trasmettere la validità e la forza di una progettazione insieme”. L’Unità pastorale è stata istituita il 26 novembre 2017. “E’ stata una bellissima giornata, – ricorda il moderatore – ma non basta una bella Messa con il vescovo per fare un’Unità pastorale. Non posso dire che si incontri una vera e propria resistenza, ma sicuramente c’è una fatica a superare il desiderio di mantenere singoli cammini in solitaria. Bisogna cambiare il modo di pensare, passando dal ‘mio’ al ‘nostro’, in cui ci sono i ‘nostri preti’, il ‘nostro Cre’, la ‘nostra catechesi’. E’ agli adulti soprattutto che viene chiesto uno sguardo più aperto”. I quattro sacerdoti dell’Unità pastorale si incontrano il lunedì per il caffè insieme e per confrontarsi sul cammino. “Cerchiamo di costruire insieme ai laici una sensibilità che possa portare frutti per il futuro. Sono convinto, nonostante le fatiche, che sia un lavoro con una prospettiva profetica. E’ una bella sfida dal punto di vista pastorale, soprattutto per i preti giovani. L’Unità pastorale per le nostre sei parrocchie della Media Val Cavallina significa dare futuro a queste comunità”.

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