Cammino di San Tommaso: il primo chilometro è bergamasco

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3 agosto 2018: trecento giovani bergamaschi si mettono in cammino per raggiungere Roma.
16 marzo 2019: il primo chilometro del cammino di San Tommaso viene assegnato al Vescovo Francesco e alla diocesi di Bergamo in rappresentanza di tutti i giovani bergamaschi.

Sembra passato molto tempo dallo scorso agosto, quando i pellegrini bergamaschi hanno raggiunto a piedi Roma partendo da Ortona e andando a ripercorrere le orme di San Tommaso. I giorni passano, ma le fatiche, le risate, l’energia e i passi dei giovani riecheggiano ancora su quei sentieri. Tutto ciò che ha rappresentato il cammino della scorsa estate ha lasciato un segno indelebile in ciascun partecipante e non solo. Anche i volontari dell’associazione “Il cammino di San Tommaso” sono rimasti affascinati dall’impegno e dall’entusiasmo dei trecento giovani bergamaschi che hanno invaso i sentieri del percorso a tal punto che il presidente dell’associazione del Cammino di San Tommaso, Fausto Di Nella, ha scelto di dedicare il primo chilometro al vescovo Francesco. Un dono che deriva dalla scelta di monsignor Beschi e dei suoi collaboratori di portare i propri giovani su quei sentieri.

Recentemente, l’associazione ha dato vita a un progetto chiamato “Adotta il cammino” per poter raccogliere fondi e sistemare la segnaletica del percorso. Come segnalato da diversi pellegrini, il percorso ha bisogno di manutenzione e di una segnaletica costante in modo da non dover ricorrere al GPS durante il cammino. L’iniziativa appena lanciata ha avuto dei riscontri positivi e quasi inaspettati. Sono state circa 290 le persone che hanno scelto di adottare un tratto del cammino e il tutto è avvenuto nell’arco di pochi giorni. “Tutti coloro che hanno deciso di contribuire lo hanno fatto scegliendo con grande attenzione rispetto al tratto del percorso di cui prendersi idealmente cura perché mossi da motivazioni di carattere intimamente personali per luoghi e momenti a cui sono legati, dell’esperienza del Cammino o comunque della loro vita” si legge nella lettera che lo stesso Fausto Di Nella ha rivolto al Vescovo Francesco. A dimostrazione del fatto che un cammino del genere rimane nel cuore di chi lo percorre.

“L’estate scorsa la Sua coraggiosa scelta di mettere in cammino i Suoi trecento giovani lungo le nostre strade, ci ha portato a pensare che Lei, Monsignore, sarebbe la persona giusta a cui affidare le speranze, le paure e i sogni di tutti i pellegrini che in futuro intraprenderanno il Cammino dalla Basilica di San Pietro verso Ortona. –prosegue nella lettera Fausto Di Nella – Per noi, quindi, sarebbe un grande onore se decidesse di prendersi cura con le Sue preghiere dei futuri pellegrini e dei loro passi lungo i primi mille metri che da San Pietro camminano via, veloci, verso San Tommaso Apostolo”.

La risposta del Vescovo Francesco non si è fatta attendere. “La proposta di assegnare a me e ai giovani di Bergamo il primo chilometro è un dono e un onore che ci meraviglia –scrive il Vescovo- Sappia della sentita riconoscenza con la quale aderiamo a questa proposta e del desiderio di contribuire con la preghiera e con il sostegno necessario per aderirvi”.

Ciò che il cammino di San Tommaso ha rappresentato per la diocesi bergamasca, ora, non rimarrà solo tra i confini delle parrocchie, ma potrà accompagnare ogni singolo pellegrino che sceglie di mettersi in cammino verso Ortona. I passi, l’energia, la fatica, le risate e le vite dei giovani pellegrini bergamaschi sosterranno i primi mille passi di ogni nuovo cammino. Tutto ciò che la diocesi di Bergamo ha lasciato lungo il cammino risuonerà per sempre.

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