Fate questo: giovani in preghiera agli esercizi spirituali con il vescovo per il triduo pasquale

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Fate questo” sono le parole con cui Gesù desidera prendersi cura dei suoi discepoli. “Fate questo” sono anche le parole con cui la diocesi di Bergamo desidera prendersi cura dei propri giovani. Anche quest’anno la diocesi rinnova l’invito ai giovani dai 18 ai 20 anni a partecipare agli esercizi spirituali durante il triduo pasquale in seminario. Accompagnati dal vescovo Francesco, i giovani potranno vivere tre giorni di condivisione riflettendo sulla passione di Cristo e partecipando alle celebrazioni diocesane per mettere la fede al primo posto.

Tre giorni in cui poter staccare dalla frenesia e fermarsi a pensare. Due azioni lontane dalla routine quotidiana, ma non sono così estranee come si vuole pensare. Nell’arco dell’intera giornata capiterà a tutti di perdere lo sguardo oltre il  finestrino del treno e lasciare vagare i pensieri a ruota libera. Ciò che manca ai pensieri è una direzione, una destinazione, un obiettivo. Forse è quando sopraggiunge questa condizione che pensare inizia ad essere più macchinoso, ma allo stesso tempo più ricco. I pensieri, abituati ad essere liberi, sui dei binari non si trovano a loro agio. Le provocazioni giuste, però, non hanno bisogno di strade da seguire. Hanno bisogno solamente di una persona disposta a mettersi in ascolto di una parola buona come può esserla quella di uomo che tempo fa cammina con i suoi discepoli.

Gli esercizi spirituali non solo un’occasione per riflettere, ma anche per pregare. Ritagliare del tempo per Dio non è per nulla semplice o scontato. Il rischio di dimenticarsi di Lui esiste. La sfida a cui saranno chiamati i ragazzi durante gli esercizi spirituali sarà quella di scegliere. Scegliere di partecipare, scegliere di mettersi in gioco, scegliere di riflettere, scegliere di accogliere il silenzio e scegliere di pregare. Solo consci della propria volontà di compiere i propri passi il cammino prende senso.

Ad arricchire il percorso verso la Pasqua ci penseranno i giovani stessi con le loro diverse storie. Gli esercizi saranno anche un’occasione di condivisione e confronto tra diverse realtà. Un modo per spronare i giovani ad ampliare lo sguardo andando oltre le proprie parrocchie senza però trascurali. I tre giorni insieme, infatti, inizieranno nel pomeriggio del giovedì santo e si concluderanno di domenica mattina dando la possibilità ai giovani di celebrare la Pasqua nelle proprie comunità.
Per tutti giovani dai 18 ai 20 anni interessati alla proposta le iscrizioni chiudono lunedì 15 aprile. Per avere maggiori informazioni basta rivolgersi al proprio don o consultare il sito dell’Upee.

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