La favola di Dumbo torna al cinema: Tim Burton aggiunge un tocco di poesia

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Dopo “Cenerentola”, “Il libro della giungla” e “La bella e la bestia”, la Disney riporta in sala un altro suo capolavoro del passato nella formula del film live-action: si tratta di “Dumbo” diretto dal visionario Tim Burton (“Big Fish”, “Alice in Wonderland” e “Big Eyes”). Prendendo le mosse dalla favola della scrittrice britannica Helen Aberson e dal cartoon del 1941, la casa di Topolino ha affidato la nuova versione cinematografica in chiave realistica a Burton che ha mantenuto quell’atmosfera di tenerezza del racconto, portando però anche il suo sguardo originale. Suggestivi senza dubbio gli effetti speciali, soprattutto per la realizzazione dell’elefantino volante; bene poi il raccordo con il cast di attori hollywoodiani da Colin Farrell a Michael Keaton e Danny DeVito. Un film per tutta la famiglia.

Dall’America è in sala anche “Una giusta causa” di Mimi Leder, biopic su Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte suprema degli Stati Uniti. La Ginsburg, da sempre in prima linea per i diritti delle donne e la parità di accesso alle posizioni lavorative, si è impostata con fatica nello scenario professionale statunitense, prima come avvocato, dopo gli studi tra Harvard e Columbia University, e poi come magistrato, fino alla nomina nel 1993 alla Corte suprema. A impersonare con efficacia la Ginsburg è la britannica Felicity Jones, nominata già agli Oscar per “La teoria del tutto”. Nel cast inoltre Armie Hammer e Kathy Bates.

Dalla Francia arriva poi il thriller “Fratelli Nemici. Close Enemies” di David Oelhoffen, con Matthias Schoenaerts e Reda Kateb, film in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. È la storia di Driss e Manuel, amici di infanzia nelle periferie multietniche parigine; oggi Driss è un poliziotto nella sezione antidroga, mentre Manuel guida una gang di spaccio locale. Oltre alla carica di denuncia sociale, nella più ampia cornice del film di genere, nell’opera emerge il tema del dilemma tra due amici fraterni, che condividono gli stessi luoghi, gli stessi ricordi, ma esistenze ormai diverse. C’è il desiderio di salvare l’altro, così come la polarizzazione bene-male, l’urgenza di una scelta di campo. Film complesso e problematico.

Infine, concludiamo le segnalazioni con il seguito della fortunata commedia italiana “Benvenuto Presidente!” del 2013: si chiama “Bentornato Presidente!” ed è diretto da Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, con il confermatissimo Claudio Bisio, affiancato da Sarah Felberbaum, Pietro Sermonti e Paolo Calabresi. Uno sguardo sempre umoristico e ironico su politica e società.

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