I film della settimana: Pif scende dal paradiso, il cane Bella raccoglie l’eredità di Lassie

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Al cinema dal 14 marzo due titoli statunitensi adatti per famiglie, con un approccio educativo e uno sguardo di speranza: “Il coraggio della verità” e “Un viaggio a quattro zampe”. Il primo, “Il coraggio della verità” (“The Hate U Give”) di George Tillman Jr. con Amandla Stenberg, è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma. Tratto dall’omonimo romanzo di successo di Angie Thomas (in Italia edito da Giunti), il film racconta la storia della sedicenne afroamericana Starr, che vive con la famiglia in una periferia americana difficile; la ragazza frequenta però una scuola in una zona più residenziale, con ragazzi bianchi provenienti da famiglie borghesi, per cercare di affrancarsi dal proprio quartiere problematico. Starr finisce però coinvolta in una sparatoria accesa dal pregiudizio e dalla paura del diverso, in cui prende parte anche la polizia; una frattura sociale che la spinge a cercare la verità e l’impegno civile, per promuovere una comunità più equa ed accogliente. Un buon film, forse po’ furbo e a tratti mieloso, che tiene alta la tensione del racconto, incentrato su tematiche educational di forte richiamo: diritti fondamentali, bisogno di giustizia, rinuncia alla violenza, legami familiari. Dal punto di vista pastorale, l’opera è consigliabile, problematica e per dibattiti.

Da Charles Martin Smith, regista del film “L’incredibile storia di Winter il delfino” (2011), arriva una nuova storia di amicizia tra uomo e animale: “Un viaggio a quattro zampe” (“A Dog’s Way Home”). Protagonista è il cane Bella, che accolta e amata da una famiglia, un giorno si smarrisce e percorre oltre 500 km per ritrovare la strada di casa. Un viaggio avventuroso, fatto di imprevisti ma anche di lieti incontri e tanta tenerezza. Nel cast Ashley Judd e Jonah Hauer‑King.

Dall’Italia c’è poi la commedia “Momenti di trascurabile felicità” di Daniele Luchetti (autore di film come “La scuola”, “La nostra vita” e “Chiamatemi Francesco”), che porta sullo schermo il romanzo di Francesco Piccolo. Il quarantenne Paolo (Pif), morto a seguito di un incidente stradale, ottiene dal Paradiso 92 minuti per tornare nella sua vita e sistemare tutti gli irrisolti. Buone le intenzioni, ma il regista non sempre mantiene il controllo della narrazione; l’opera dal punto di vista pastorale è nel complesso consigliabile, problematica e per dibattiti.

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