Madeleina, la Supergirl inglese che tifa per l’Europa

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C’è una ragazza, in Gran Bretagna, che in questo periodo di grande disorientamento politico e sociale dimostra invece di avere le idee molto chiare, e tifa per l’Europa. E’ Madeleina Key, bionda, bella e determinata, l’esatto contrario dei giovani “sdraiati” di cui spesso gli adulti si lamentano. Madeleina compirà 25 anni proprio il fatidico 29 marzo, il giorno in cui il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Ue (mentre scriviamo non è ancora certo cosa accadrà perché manca il placet di Westminster all’accordo). E’ una giovane donna che non ha paura di mostrare le proprie idee e di difenderle: crede nel valore dell’Europa Unita e nonostante sia consapevole di essere sola contro tutti continua a viaggiare, cantare, scrivere, a travestirsi da Supergirl per lanciare un messaggio alle persone contro la Brexit. Vive a Scheffield, con il padre e un cane, Alba White Wolf. È una sorta di John Baez dell’Europa. Il suo attivismo ha avuto una spinta quando ha ottenuto il premio del Parlamento europeo “giovane europea del 2018”. E infatti dopo la fatidica data si dedicherà a fare campagna per #stavoltavoto.eu, un’iniziativa per coinvolgere i giovani nelle elezioni europee.

 

 

“Le nazioni che lavorano insieme nell’Ue ne traggono un beneficio che va a vantaggio di tutti” dice Madeleina nel suo video. E continua a sognare che le persone possano tornare a votare in modo più consapevole e meglio informato rispetto al primo referendum. I politici inglesi in questo momento non stanno offrendo al resto d’Europa un’immagine di forza, compostezza o determinazione: sembrano essi stessi disorientati e continuano a litigare l’uno contro l’altro. Al primo referendum il 75% dei giovani tra 18 e 25 anni aveva votato per rimanere in Europa, ma in molti si sono astenuti. Anche per questo la venticinquenne prosegue la sua protesta pacifica, fatta di canzoni “politicamente impegnate” con le quali lancia un messaggio forte ai coetanei, dicendo loro che vale la pena di mettersi in gioco, di votare alle elezioni di maggio, di sostenere l’Unione e il lavoro di squadra, che in un mondo complesso come quello di oggi resta – nonostante le difficoltà – l’unica strada percorribile. Continuerà a fare questo lavoro, viaggiando attraverso l’Europa, anche nel caso in cui la Brexit, alla fine, si realizzasse, perché “potrò dire, come britannica, a prescindere da quello che succederà, quanto sia importante che si vada a votare, per non consegnare l’Europa ai populisti e rischiare di avere l’incubo Brexit in altri Paesi europei”.

 

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