A Romano di Lombardia un ricordo di Padre David Maria Turoldo «profeta, disturbatore delle coscienze»

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«Profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini». Così, il cardinale e allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini definì il grande sacerdote friulano Padre David Maria Turoldo in occasione del funerale avvenuto l’8 febbraio 1992. La sua testimonianza e il suo intenso percorso di fede saranno al centro del prossimo appuntamento che si terrà giovedì 28 marzo al Teatro Fondazione Rubini di Romano di Lombardia dalle 15 alle 17.

L’iniziativa fa parte della rassegna «L’eredità del passato e le sfide di oggi» che è stata organizzata, per il secondo anno consecutivo, dall’Associazione Anziani e Pensionati G. B. Rubini, dall’Amministrazione Comunale di Romano di Lombardia e dalla Fondazione Opere Pie Rubini con la collaborazione di Università Anteas di Bergamo. Ad intervenire, come relatore all’incontro, ci sarà il professor Luca Bani che insegna, dal 2012 Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo. Oltre a svolgere il ruolo di docente universitario, dal 2008 è membro del comitato scientifico della rivista Italies. Littérature, Civisation, Société curata dal Dipartimento d’Italiano dell’Università di Aix-Marseille, nel 2009 è stato socio fondatore del centro studi Cesare Cantù di Brivio, in provincia di Lecco, dal 2013 è Presidente del Centro Studi Tassiani ed è socio, dal 2014, del comitato editoriale delle collane «Saggi» e «Testi» del CISAM, Centro Internazionale di Studi sulle Avanguardie e sulla Modernità mentre, dal 2015, appartiene al comitato scientifico della rivista Transalpina pubblicata dall’équipe EA 425 ERLIS, Équipe de recherche sur les littératures, les imaginaires et les sociétés.

Padre David Maria Turoldo, al secolo Giuseppe, nasce a Coderno, in provincia di Udine, il 22 novembre 1916, ed è ultimo dei nove figli di Giambattista Turoldo e Anna di Lenarda. A tredici anni entra nell’Ordine dei Servi di Maria e nel 1934 intraprende l’anno di noviziato nel convento di Santa Maria del Cengio a Isola Vicentina. A partire dal 2 agosto 1935, Giuseppe assume il nome di fra David Maria, prosegue gli studi a Vicenza e a Venezia, per poi, a soli ventidue anni, il 30 ottobre 1938 prende i voti perpetui. Due anni dopo, viene ordinato sacerdote a Vicenza, in piena seconda guerra mondiale.
Successivamente, si trasferisce a Milano, dove s’iscrive all’Università Cattolica del Sacro Cuore in cui consegue la laurea in Filosofia nel 1946 con una tesi intitolata Per una ontologia dell’uomo, guidato da Gustavo Bontadini.
A seguito della liberazione di Milano, Padre David Maria riorganizza la comunità cristiana di San Carlo e promuove con il confratello e amico padre Camillo de Piaz la “Messa della carità” e fonda il Centro culturale Corsia dei Servi, ancora tutt’oggi in attività.

Durante l’episcopato del Beato Alfredo Ildefonso Schuster, Padre David Maria Turoldo viene invitato a tenere omelie domenicali nel Duomo di Milano. Le sue parole sono passate attraverso i vari canali della comunicazione giornalistica, teatrale, televisiva e cinematografica.

A partire da quel periodo, Padre David Maria Turoldo si dimostra «un uomo di Dio che combatteva contro quegli aspetti o quegli atteggiamenti della Chiesa, della società civile, della politica e di quant’altro che non condivideva e contro cui polemizzava ferocemente, non essendo disposto a scendere a compromessi con la sua coscienza, con il suo senso etico, con ciò che considerava essere il comandamento divino» racconta il professor Luca Bani. Era un uomo di grande sensibilità, ribelle, impetuoso ma soprattutto fedele verso Dio, la sua vocazione e le sue origini scrivendo tante poesie da diventare anche una delle voci più emblematiche della poesia italiana contemporanea religiosa. Nel 1954, Padre David Maria Turoldo viene allontanato dall’Italia e comincia il suo lungo itinerario in Europa, negli Stati Uniti e Canada. Dopo qualche anno rientra a Firenze, dove lavora accanto al sindaco Giorgio La Pira, per il quale era in corso la causa di beatificazione. A seguire, Padre David Maria Turoldo va a Udine e poi si stabilisce, nel 1964, a Fontanella di Sotto il Monte, in provincia di Bergamo. Muore il 6 febbraio 1992 nella Clinica San Pio X di Milano dopo una lunga malattia. È sepolto nel piccolo cimitero in Fontanella di Sotto il Monte.

L’ingresso all’evento è libero e gratuito su prenotazione presso l’Associazione Anziani e Pensionati G.B. Rubini di Romano di Lombardia.

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