“Senza Paura” un reading teatrale contro la violenza di genere a Redona

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Un’importante iniziativa quella di “Senza paura”, il reading teatrale che si terrà il 23 marzo al cineteatro Quoelet di Bergamo alle ore 21 e che affronta il tema della violenza di genere nato dal percorso culturale di PrendiNota, attivo a Redona da quattro anni, con il coinvolgimento di gruppi e associazioni del territorio attivi in quest’ambito. Durante la presentazione dell’iniziativa ha preso la parola la presidente del consiglio comunale, Marzia Marchesi, la quale ha sottolineato come importante sia sensibilizzare i cittadini su un tema molto importante, quello della violenza di genere, tenendo conto anche del fatto che è purtroppo ancora attuale, basti pensare che nel mondo una donna su tre ha subìto violenza. “Importante è partite da un cambiamento culturale superando quella cultura maschilista che è alla base della società. Il programma del 23, nello specifico, prevedrà una marcia con partenza con un corteo alle ore 20 dall’Esselunga di via Corridoni per poi concludersi con lo spettacolo teatrale e con un incontro informale con le associazioni coinvolte”.  Come ha sottolineato Laura Tassetti del gruppo PrendiNota: “Lo spettacolo sarà caratterizzato da stralci di brani, canti, testi e interviste che affronteranno il tema della violenza di genere, mentre il costo del biglietto è di 10 euro”.  Anche Romina Russo, rappresentante della provincia di Bergamo, era presente alla tavola rotonda e ha sottolineato ancora una volta l’importanza di questa iniziativa: “Fondamentale in questo progetto è la sinergia tra più associazioni. La violenza di genere purtroppo è un tema trasversale che coinvolge tutti, indipendentemente dal tipo di cultura o dal ceto sociale. La violenza appartiene alla nostra realtà ed è necessario contrastarla anche partendo dal linguaggio di genere per fermare la discriminazione che spesso emerge dall’utilizzo di un linguaggio sessista e violento”.  Ciò dimostra che purtroppo quell’immaginario basato sugli stereotipi del maschile e del femminile non è ancora stato superato attraverso un cambiamento. Un cambiamento che può partire proprio da  uno spettacolo che si offre come un’occasione di racconto e speranza. Speranza affinché l’attenzione sul tema non cali mai e perché le denunce contro violenze o violazioni dei diritti vengano fatte. Ciò è importante non solo a livello nazionale, ma anche locale, infatti nella nostra provincia, purtroppo negli ultimi 3 anni si sono verificati ben 9 femminicidi. Numerose e da menzionare, infine, le associazioni che hanno aderito al progetto: Agedo, Aiuto Donna, Alfi, Arcilesbica Libera Bergamo, Bergamo Pride, Consiglio delle Donne, Fiore di Loto, Forza Fragile di Fisascat CISL, Fuori dal Coro, Non Una di Meno, Orlando e UDI e il Consiglio delle Donne.

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