Giulia Gabrieli: la santità di una ragazza «normale»

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La santità non è riservata ai supereroi, agli invincibili, ai perfetti. Può abitare la quotidianità di ciascuno. Queste semplici parole, ieri al santuario della Madonna dei Campi di Stezzano, hanno preso vita andando oltre la semplice promessa. L’avvio del processo di beatificazione di Giulia Gabrieli, proclamata “Serva di Dio” è un segno forte che testimonia proprio questo fatto e ha radunato molti fedeli al santuario della Madonna dei Campi di Stezzano.

Chi per un legame con Giulia, chi per curiosità, chi per ricordare una ragazza che ha toccato il cuore dei bergamaschi, ieri sono accorse diverse persone che hanno trovato ristoro in Giulia come ha sottolineato il vescovo Francesco Beschi durante la sua riflessione. “Il Signore ci fa dono del ristoro di Giulia – spiega il vescovo -. In questo momento voglio ricordare tutti i bambini malati perché Giulia si è sempre presa cura delle sofferenze altrui. L’amore che l’ha avvolta e che comprende tutti noi è l’amore di Dio. Anche noi possiamo essere ristorati e curati dal suo amore”.

La santità non è neanche un affare da potenti perché, come ricorda il Vangelo, Gesù è meravigliato dai piccoli che riescono a leggere i disegni di Dio con una limpidezza unica. Anche Giulia nel suo libro racconta come sia impossibile comprende con occhi umani ciò che ci accade. “Il disegno del Signore è molto più grande” scrive sottolineando che anche gli uomini, spesso, non riescono a condividere nemmeno ciò che gli viene detto dai genitori. Un paragone che sembra dare sostanza anche alla figura di Dio. “Il Signore dobbiamo pensarlo proprio come un papà da abbracciare, da stritolare” prosegue Giulia rendendo la sua fede sempre più tangibile anche per chi legge.

“Ho sempre visto i santi come delle figure lontane, poi ho ritrovato queste guide in mia figlia –ha raccontato Antonio Gabrieli, padre di Giulia, durante la sua testimonianza- Sono rimasto emozionato e stupito da Giulia. La sua fede è fresca e genuina. In lei ho trovato una grande testimone di fede”. La personalità, l’energia e l’affetto di Giulia Gabrieli ha travolto anche amici e conoscenti. “Giulia era una ragazza libera di sognare –racconta un’amica- Lei parlava del futuro e si batteva per far capire quanto valga la vita. Voleva comunicare a tutti, soprattutto ai giovani, che una vita senza Dio è una vita vuota. Solo con Gesù la vita assume senso. La sfida, ora, sarà quella di conservare la sua forza, la sua energia e il suo spirito ricordandoci che nulla è impossibile a chi è libero di sognare”.

“Il processo di beatificazione sarà un cammino diocesano condiviso” ha detto il Vescovo Francesco Beschi sottolineando che la meta di questo cammino è Cristo. “Si corre per raggiungere la meta più in fretta, ma corriamo perché Dio, Colui che ci aspetta al traguardo, ci ha già conquistato”. Un amore che ha conquistato anche Giulia Gabrieli, un tesoro da condividere con tutti, credenti e non credenti. Una testimone di una fede che si fa concreta e tangibile, vicina a ciascuno di noi. Giulia è una guida per i giovani che sono stati chiamati da Papa Francesco ad essere santi per essere davvero loro stessi.

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