In fiamme la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Macron: “Brucia una parte di noi”

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Un violento incendio nella cattedrale di Notre Dame a Parigi è divampato nel tardo pomeriggio di oggi, dopo le 18.30. Le fiamme stanno distruggendo il tetto e hanno avvolto anche la facciata est della cattedrale. L’incendio pare si sia scatenato proprio dalle impalcature allestite per lavori di restauro sul tetto.
“È un dramma”. Sono le parole dell’arcivescovo di Parigi, mons. Michel Aupetit. La diocesi al momento non rilascia altre dichiarazioni ufficiali. Solo via tweet si è appreso che l’arcivescovo si è immediatamente recato sul posto.
“I vigili del fuoco stanno cercando di domare le fiamme. Siamo sul posto in stretto collegamento con la diocesi di Parigi”, ha scritto sui social il sindaco della capitale francese Anne Hidalgo, invitando tutti a “rispettare il perimetro di sicurezza”. La zona è stata chiusa al traffico. Persone in lacrime nei pressi dell’edificio, tra i simboli della capitale francese. I media internazionali stanno seguendo l’evento. E’ crollata la guglia più alta dell’antico monumento religioso, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.
“Notre-Dame a Parigi in fiamme. Emozione di un’intera nazione. Pensiamo a tutti i cattolici e a tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, sono triste stasera nel vedere questa parte di noi bruciare”. È il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron a scriverlo. Il previsto discorso alla nazione che Macron avrebbe dovuto rivolgere questa sera alle ore 20 al Paese è stato rimandato. Il Presidente si sta recando sul luogo del disastro accompagnato dal premier. Le fiamme non si fermano e l’intero tetto della cattedrale è collassato su se stesso.
“Solidarietà con la città di Parigi e il popolo francese” viene espressa dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che oggi ha aperto i lavori dell’ultima sessione plenaria del Parlamento nella città francese di Strasburgo. “Coraggio ai valorosi pompieri che stanno lottando per salvare un gioiello inestimabile simbolo del patrimonio culturale europeo”, scrive ancora Tajani. Gli occhi del mondo sono rivolti a Parigi dove si sta consumando una tragedia per il patrimonio religioso, culturale, architettonico che appartiene all’umanità. Al momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
“Ho avuto un grido di orrore”. Lo scrive in una dichiarazione ripresa dal quotidiano cattolico “La Croix” mons. Eric Moulin-Beaufort, eletto qualche giorno fa nuovo presidente dei vescovi francesi. “Sono stato ordinato in questa cattedrale. Questo luogo rappresenta tanti eventi”. E continua: “Conservo un grande ricordo del raduno davanti alla cattedrale dopo gli attacchi al Bataclan nel novembre 2015. Per un parigino, Notre Dame è una sorta di evidenza. Sono stato davanti alla cattedrale questo pomeriggio. Questo dramma ci ricorda che niente su questa terra è fatto per durare per sempre. Penso molto alla diocesi di Parigi. La messa del crisma non potrà essere celebrata. E’ una parte della nostra carne ad essere stata sfregiata. Ma spero che questo creerà un nuovo slancio, un movimento universale”.
“Addolorati per le fiamme che bruciano la cattedrale di Notre Dame”, i vescovi italiani inviano “un abbraccio fraterno all’arcivescovo di Parigi, Michel Aupetit, e a tutti i fedeli della città e della Francia intera”. E aggiungono: “Uniamo le nostre preghiere per i fratelli francesi a quelle dei molti che, in queste ore, vedono bruciare 800 anni di patrimonio comune della fede. È un momento molto triste per tutti”.
“Emozione profonda di fronte a questo drammatico incendio nella cattedrale di Notre Dame a Parigi, iscritta come Patrimonio dell’umanità dal 1991”. È il messaggio dell’Unesco che, in una nota, si dichiara fin da ora “dalla parte della Francia per salvaguardare e ripristinare questo patrimonio inestimabile” mentre “sta monitorando da vicino la situazione”.

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1 commento

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    “Patrimonio dell’Umanità” che punta il dito nel “segno dei tempi”! Quali sono i tempi che stiamo percorrendo? sono di un’umanità solidale, rispettosa e condivisa, o qua è là, bruciano non solo i tetti, ma ogni valore umano che rende l’uomo l’essere al di sopra di ogni cosa? Non tutto è scontato, e vale pure per i simboli che giustamente riteniamo di dover difendere! Si ricostruiranno i muri ma si ricostruiranno le relazioni umane che permetteranno di rinascere a vita nuova?

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