La settimana europea dei giovani: «La democrazia è nostra»

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Saranno i giovani al centro dell’Europa tra il 29 aprile e il 5 maggio: è la Settimana europea dei giovani, evento che si svolge ogni due anni e che mira “a celebrare e promuovere le attività giovanili” con iniziative organizzate in tutti i Paesi che partecipano al programma Erasmus+. In collaborazione con le Agenzie nazionali per i giovani, i Paesi stanno allestendo momenti con, per, sui giovani. Sul portale sono 593 gli eventi registrati in 27 Paesi, e raggiungeranno circa 80mila giovani. “Io e la democrazia” il tema che li accomunerà tutti. Si guarda alle elezioni europee di maggio, naturalmente: “La democrazia è un valore che possiamo dare per scontato, ma in Europa l’abbiamo coltivata e fatta crescere per anni. È nostra. Sei tu”, si legge sulla motivazione dell’evento. E con le elezioni, “noi possiamo influenzare le decisioni che influenzano la nostra vita”, sebbene anche “ciò che accade tra le elezioni sia altrettanto importante perché una democrazia prosperi”.

Informarsi, discutere. Far conoscere ciò che fa l’Ue per i giovani, coinvolgerli attraverso queste opportunità, sensibilizzare al senso della partecipazione democratica e al voto sono gli elementi che si ritrovano nelle centinaia di eventi in calendario che si scoprono girovagando sul portale europeo dei giovani (https://europa.eu/youth/EU_it). Qualche esempio? A Rovaniemi, in Finlandia, il Consiglio dei giovani del Parlamento Sami terrà una riunione aperta per “discutere di temi di attualità e di cose che i giovani vogliono cambiare”. A Cipro invece, nella cittadina di Agros, ci saranno incontri “per informare i giovani delle aree rurali sulle opportunità di studio, formazione e mobilità offerte dall’Ue”, per discutere della strategia europea per i giovani, e per presentare i progetti per i giovani a livello nazionale. Nei Pirenei, a Vinça, i giovani che voteranno per la prima volta alle europee sono invitati a una sorta di “caccia al tesoro” nelle strade della città per scoprire l’Ue (date, istituzioni, valori e simboli, azioni), cui seguirà un momento di dibattito sulle elezioni. Per i giovani delle Baleari, ci sarà un forum il 4-5 maggio a Formentera, per “riflettere sugli aspetti della nostra vita che migliorano grazie alle politiche dell’Ue”. I giovani saranno anche invitati a “creare un progetto di solidarietà”.

Napoli, Forlì e… A Lodz in Polonia si prepara un “picnic Ue” l’8 maggio, per discutere divertendosi. A Gaia, in Portogallo, l’incontro a marchio Ue si svolgerà in una scuola superiore per spiegare ai giovani le opportunità che l’Europa concede loro. A Budapest, capitale dell’Ungheria, organizzazioni giovanili della società civile coordinate dall’ufficio Europe direct propongono un concorso a squadre, mentre a Tisno, in Croazia, sarà un gioco interattivo il mezzo per spiegare ai giovani i valori fondanti dell’Ue. Anche i giovani di Napoli il 4 maggio vivranno l’Europa con un gioco per le strade dei Quartieri spagnoli (nel contesto di #cuoredinapoli). A Český Krumlov, città della Repubblica ceca attraversata dalla Moldova, nel giorno della festa dell’Europa, il 9 maggio, ci sarà un viaggio in barca a vela “come metafora per altre esperienze di viaggio” nell’Ue. A Forlì, la Fumettoteca “Calle” offre una serie di iniziative rivolte ai giovani del territorio, che mettono in luce “l’ambito solidale e l’impegno sociale” attraverso il fumetto.

L’evento inaugurale. All’interno di questo fiorire di eventi disseminati per l’Europa c’è un “evento ufficiale” a Bruxelles il 29-30 aprile, co-organizzato dalla Commissione europea, dalla direzione generale Istruzione, gioventù, sport e cultura e dal Parlamento europeo, nei cui spazi avrà luogo l’evento.
Protagonisti saranno giovani appassionati dell’Europa o curiosi, giovani coinvolti nei progetti Ue, organizzazioni giovanili e responsabili politici.
Dopo l’apertura artistica sul piazzale antistante il Parlamento, nel pomeriggio del primo giorno si dipaneranno una serie di incontri paralleli su temi quali l’inclusione dei migranti, le lingue e i linguaggi nella società di google translator, il programma spaziale dell’Ue e i giovani, le donne e i processi decisionali della politica, gli insegnanti, l’educazione alla cittadinanza e gli strumenti messi a disposizione dal Parlamento, i cambiamenti climatici. Saranno possibili anche visite guidate alla Casa della storia europea e in serata si potrà seguire in collegamento con Maastricht un dibattito tra gli “Spitzenkandidaten” alla Commissione Ue incentrato sui giovani.

“Io e la democrazia”. Il giorno seguente invece l’incontro si aprirà in emiciclo per parlare di “stavolta io e i miei amici votiamo” con il segretario generale del Parlamento europeo Klaus Welle e la coordinatrice della campagna elettorale del Parlamento Christina Altides; in un secondo momento sempre in emiciclo, i giovani discuteranno di “io e la democrazia” con il commissario per i giovani Tibor Navracsics. Poi i giovani torneranno a dividersi in una serie di incontri: minacce alla democrazia, informazione, Erasmus+ e inclusione, donne e ricerca… Quindi un secondo dialogo con il commissario Navracsics in emiciclo sul significato dell’esperienza nel Corpo europeo di solidarietà; ed è su diversi aspetti del Ces che ruoteranno gli incontri paralleli successivi.

Premio Spinelli. Intanto, davanti al Parlamento, ci sarà festa per due giorni, con lo Yo!Fest coordinato dallo European Youth Forum, un “mercato” di proposte per i giovani, una mostra sui progetti e iniziative. Nel corso dell’evento sarà anche proclamato il vincitore del Premio Altiero Spinelli per attività di sensibilizzazione sull’Ue che in questa edizione ha guardato ai giovani e alle iniziative volte a rafforzare l’impegno dei giovani europei nei valori democratici.

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