“Sguardi incrociati” a San Paolo d’Argon: nella Via Crucis la sfida dell’incontro

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È una via Crucis speciale e un po’ diversa quella in programma per venerdì 5 aprile alle 20,30 a San Paolo d’Argon (via Convento 1), un’anteprima dell’Integrazione Film Festival, che quest’anno si svolge dal 10 al 14 aprile, a ridosso della settimana santa. Questa serata, come spiegano gli organizzatori “cercherà un incrocio virtuoso con i cortometraggi del Festival, proponendone alcuni per stimolare l’attualizzazione della passione di Cristo con quella che spesso tocca al migrante”.

L’introduzione alla via Crucis scritta con la Comunità internazionale di Bergamo spiega più ampiamente i temi e le motivazioni di questa iniziativa: “Come ogni volta, accompagnando Gesù sulla Via della Croce, accompagniamo il dolore umano che si intreccia con quello di Cristo: malati, orfani, situazioni di guerra, disoccupazione, peccato… anche l’essere stranieri, in molte occasioni, è esperienza di dolore. Questa Via Crucis accoglie una riflessione non tanto sui profughi o rifugiati che ne sono tutt’al più l’occasione, ma sull’ interculturalità. È tema caro a Papa Francesco nell’immagine del poliedro: la vita e la fede interpretati da punti di vista distinti, che possono essere una ricchezza, e lo sforzo che ne consegue di un dialogo costruttivo, dialogo capace di integrare prospettive e culture diverse, ognuna con i suoi punti di forza e fragilità. Ci sono stranieri che vivono in Italia. Ci sono italiani che sono stranieri. C’è sempre la sfida dell’incontro con l’altro, possibile se lo riconosciamo, se ci riconoscono e se siamo capaci di dialogare. Se ci è permesso di essere. Anche nelle realtà più quotidiane dove si resiste alle tentazioni di imporsi e di rinunciare all’incontro”.

La serata della via Crucis sarà dedicata a “incrociare” gli sguardi, a scambiare prospettive e punti di vista: «Ci sono sguardi che INCROCIAMO, dal nostro personale punto di vista, dalla nostra “cornice”, con la nostra cultura. E ci guardano, ognuno da prospettive diverse. Anche i personaggi dalle Via Crucis di Gesù (i soldati, Pilato, la Veronica, Maria, Simone di Cirene, i due ladroni, il centurione) portano con sé ricchezze e differenze. Proponiamo alcuni video perché crediamo che il linguaggio cinematografico sia quello giusto per guardare “come con gli occhi di un altro”. Negli sguardi che conosceremo ci sono delle croci, sofferenze che son parte dell’umanità, messa alla prova ad ogni incontro con chi è diverso. Sono sguardi sofferenti, inCROCIati, “messi nella croce” di Gesù, visti e riassunti attraverso i Suoi occhi, “cornice/sguardo di misericordia”. Della sfida cristiana fa indubbiamente parte il riconoscere il volto degli altri, dell’Altro, rispettando l’identità di ciascuno. Riconosciamo negli altri il volto di Cristo?». L’iniziativa si pone nella traccia della lettera pastorale del Vescovo “Uno SGUARDO che genera” e della nuova missione dell’Abbazia di San Paolo d’Argon, dove sta nascendo Fileo, progetto della Chiesa di Bergamo che ha la finalità di approfondire e di lasciarsi provocare dalla mobilità umana per promuovere l’incontro e l’intreccio delle diverse confessioni, religioni e culture. L’integrazione Film Festival, alla vigilia della sua 13ª edizione, presta quale stimolo di attualizzazione alcuni dei cortometraggi passati in concorso nelle precedenti edizioni.

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