Cannes, la Palma d’oro all’outsider Bong Joon-ho. E al cinema torna Godzilla

0

Sabato 25 maggio si è concluso il 72° Festival di Cannes con la Palma d’oro al regista sudcoreano Bong Joon-ho per “Parasite”. È la vittoria di un talentuoso “outsider”, che ha rubato così la scena ai grandi del cinema europeo e americano come Ken Loach, Terrence Malick, Pedro Almodóvar e Marco Bellocchio.

Tra i riconoscimenti assegnati dalla giuria di Cannes guidata dall’autore messicano Alejandro González Iñárritu (“Babel”, “Birdman”, “Revenant”) è da ricordare il premio per la miglior regia ai fratelli Dardenne con “Le jeune Ahmed”, duro e incalzante racconto dei giovani oggi prede delle seduzioni di fondamentalismi nel cuore dell’Europa. Migliori attori sono Antonio Banderas per il film “Dolor y gloria” di Pedro Almodóvar ed Emily Beecham per “Little Joe” dell’austriaca Jessica Hausner. La miglior sceneggiatura è di “Portrait de la jeune fille en feu” firmata da Céline Sciamma, mentre il premio della giuria è andato in ex-aequo al francese “Les Misérables” e al brasiliano “Bacurau”.

A Terrence Malick è andato invece il Premio della giuria ecumenica (Signis e Interfilm) per il suo “A Hidden Life”, storia vera del contadino austriaco Franz Jägerstätter, ucciso per il suo rifiuto di combattere con le truppe naziste e riconosciuto beato dalla Chiesa cattolica nel 2007. L’Italia resta purtroppo fuori dal podio con “Il traditore” di Marco Bellocchio, impegnato ora nel confronto con il pubblico in sala. Il suo è un film inchiesta che ricostruisce la vita dell’esponente della mafia siciliana Tommaso Buscetta (un bravissimo Pierfrancesco Favino) e il suo percorso di collaborazione con lo Stato, con il magistrato Giovanni Falcone.

È stato presentato fuori concorso a Cannes “Rocketman”, biopic inglese firmato da Dexter Fletcher (“Eddie the Eagle”) e interpretato dalla giovane promessa Taron Egerton (“Kingsman”, “Robin Hood. L’origine della leggenda”). L’opera dalla forte componente musicale racconta ascesa, successi ed eccessi del cantante inglese Elton John. Una produzione che cerca di bissare lo straordinario successo del film “Bohemian Rhapsody” sulla band Queen e il suo frontman Freddie Mercury.

Con una produzione ad alto budget targata Warner Bros-Legendary, torna il mostro nipponico Godzilla in “Godzilla 2. King of the Monsters” diretto da Michael Dougherty e con protagonisti Vera Farmiga e Millie Bobby Brown (nota per il personaggio Undici nella serie Netflix “Stranger Things”). “Godzilla 2” – grandi effetti speciali, per un film ad alto tasso di tensione – è il sequel del film 2014 diretto da Gareth Edwards, che ha inaugurato un nuovo filone dedicato al leggendario mostro giapponese; i primi passi cinematografici di Godzilla risalgono agli anni ’50.

Share.

Lascia un commento