Cresci, cresci, cresci…  prima confessione e prima comunione. Le impressioni e le emozioni di una zia

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Un’incursione nel diario personale di Erica Villa, una giovane costretta dalla nascita sulla sedia a rotelle, capace di superare i limiti imposti dalla vita quotidiana con l’energia e la forza della scrittura. Qui segue con emozione la nipote Viola in un giorno importante, quello della sua prima confessione.

13 maggio 2018

Cara Viola,

hai otto anni e mezzo e in questi anni mi hai reso la zia più felice del mondo e con la tua grande tenacia stai continuando a farlo.
Amore, stai crescendo, sei un’alunna intelligente e ora sei pronta per scalare un altro gradino: la tua prima confessione.
È stato emozionante vederti seduta composta vicino ad altri bambini, in attesa del tuo turno, il momento che ricordo, con più affetto, è stato quando ti ho vista seduta accanto al parroco per confessarti. Ti confesso, che mi è scesa una lacrimuccia. Sì, perché tu mi emozioni e questi istanti, me li ricorderò per tutta la vita.
Sei la bambina che ho desiderato avere come nipote e sei arrivata. Le tue espressioni mi fanno sciogliere, esplodere di gioia.
Sei una bambina, che dà tanto amore e in cambio ne riceve il doppio.
Sono fiera di avere una nipote come te e sono orgogliosa di essere tua zia.
Sei un vulcano di energia, non smettere di esserlo perché sei tu sei così, a me riempi la vita e me la rendi spensierata.
Otto anni e mezzo di felicità!
Complimenti per il tuo altruismo, mi fa piacere sapere che dedichi il tuo tempo a me, ma soprattutto ad altri bimbi della scuola che frequenti. Questo ti fa onore, un domani ripenserai al bene che hai fatto e ne sarai felice.
Quando mi abbracci, non vorrei più che te ne vai perché mi scaldi l’anima.
Continua così!

Grazie di esistere, amore mio!
Sei straordinaria!
Ti amo!

 

PRIMA COMUNIONE

5 maggio 2019

Cara Viola,

oggi è il tuo giorno.

È il giorno della tua prima comunione. 

Hai compiuto il tuo secondo sacramento.

Da oggi Gesù, vive in te, per sempre.

L’emozione che ho provato quando è stato il tuo momento, non la puoi nemmeno immaginare. 

Tu, per me sei emozione, ogni giorno.

Sei il dono più importante del mondo e della mia vita.

La tua sensibilità, è immensa. Non tutti vedono quanto il tuo cuore e la tua anima sono fragili.

Tu, sei un bellissimo e prezioso diamante, il quale appena cade a terra, si frantuma in mille pezzettini dalla delicatezza che ha. Mi hai resa e mi stai rendendo migliore. 

Con uno sguardo, ci intendiamo, ci capiamo al volo.

Da quasi dieci anni, sono tua zia, sono orgogliosa di esserla e quindi voglio gridarlo a squarcia gola. Sei amore puro che straborda ovunque.

Sei felice di vivere.

Sei luce che m’illumina.

Quando il tuo cuore batte, batte anche il mio.

Sei sangue del mio sangue, sei mia…

Sei MIA NIPOTE!

Il nonno non sarà con noi fisicamente, ma ti accompagna durante questo importante sacramento…
Sarebbe stato un nonno affettuoso, premuroso e ti avrebbe voluto tanto bene. 

Auguri, amore mio!

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