«Il legno dalla Natura alle Cose»: un’installazione per scoprire un materiale che «mette radici»

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«Usiamo il legno, proteggiamo l’ambiente». Questo è il principio fondamentale dietro alla manifestazione «Il LEGNO dalla Natura alle Cose», nata il 26 gennaio 2013 grazie al Museo del Falegname Tino Sana e  per il settimo anno consecutivo, accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione del legno, quale materiale straordinario per produrre semilavorati e prodotti finiti che «vogliono in primis confrontarsi con il mondo che ci circonda e vuole trasmettere il messaggio della sostenibilità della materia legno», afferma Alberto Candellero titolare di Candellero Parquets S.r.l. – parlando «ai cittadini, ai bambini, come alle aziende, delle bellissime caratteristiche di questo materiale che, attraverso tante lavorazioni, ci porta a creare strumenti e prodotti che utilizziamo giornalmente».

Quest’anno, il tema dell’iniziativa è «Mettere radici» che mette in risalto molti significati: la crescita con basi solide e robuste, l’approfondimento del concetto di sostenibilità e sulle potenzialità del legno alle nuove generazioni come la sua ecosostenibilità, «è velocemente rinnovabile e favorisce l’equilibrio dell’effetto serra» sottolinea Cristina Losa di Losa Legnami Spa, e la collaborazione tra le aziende della filiera e il proprio territorio.

In questi anni, «Il LEGNO dalla Natura alle Cose» ha visto sempre più persone avvicinarsi al mondo del legno, facendone riscoprire da un lato la sua bellezza nell’arredare le nostre case con i mobili e dall’altro lato dalla sua forza quando lo utilizziamo nelle costruzioni. Pertanto, in questa settima edizione, patrocinata anche da Confindustria Bergamo del Gruppo Legno, si darà spazio a importanti novità: «la prima è la collaborazione con il ristorante didattico in via Tasso “Taste” che sarà allestito sia internamente che esternamente sia con il nostro legno, i nostri temi e i nostri messaggi, la seconda novità è la realizzazione di un documentario sul legno al fine di raccontare e far conoscere la tecnologia e il saper fare delle nostre attività produttive» spiega Cristina Losa e l’ultima novità è la collaborazione, per la prima volta con l’Ordine degli Architetti di Bergamo con il progetto «Dalle Radici alle Ali».  Quest’ultimo prevede fino al 30 ottobre, l’esposizione di otto casette in legno colorate e dislocate in quattro punti diversi tra via XX Settembre e via Tasso e riporteranno dei messaggi differenti ma al tempo stesso legati all’architettura e alla sostenibilità.

Inoltre, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamo, nell’ambito dell’evento «CIAM 2019» (Congresso Internazionale di Architettura Moderna), realizzerà un’installazione molto simile a una casa funzionante nella quale si raccoglieranno le foto riguardanti la prima edizione di CIAM, avvenuta nel 1949 a Bergamo a cui parteciparono i migliori architetti del mondo per discutere sul futuro della città stessa. Anche quest’anno, questo congresso internazionale si svolgerà in due sessioni, rispettivamente a luglio e a ottobre con convegni, forum, laboratori e giornate di studio dove si affronteranno delle strategie di sviluppo per innescare un processo di riqualificazione urbana anche grazie alla piattaforma gratuita «ASL – Atlante Second Life» (http://www.aslarchitettura.it/) attraverso la quale il cittadino potrà inserire una fotografia sul soggetto urbano scelto esprimendo un “desiderio” di “darne una seconda vita”.

Ma non solo, in occasione de «I Maestri del Paesaggio», dal 5 al 22 settembre, in Piazza Vecchia sarà esposta la mostra  “Mettiamo le radici, il legno principio di un’economia sostenibile” dove si proietterà il documentario che racconta la filiera del legno e le innovazioni tecnologiche utilizzate al fine di dare una fotografia della realtà settoriale per attrarre le nuove generazioni nelle loro scelte professionali e gli architetti per i propri progetti.

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