«Pensa globale, agisci locale»: i giovani di Fridays for Future contro i cambiamenti climatici

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«Sono uno studente del liceo Lussana e qualche mese fa mi sono unito ad altri amici, compagni di classe e persone sconosciute per creare il gruppo di Fridays for Future di Bergamo partendo dallo sciopero del 15 marzo lanciato da Greta Thunberg». Jacopo Valtulina è un ragazzo di 18 anni e con lui ci sono tanti altri ragazzi e ragazze hanno scelto di lottare – anche nella nostra città, a partire da piccole cose – per salvare il pianeta. Un compito che spetta a tutti gli esseri umani, ma che coinvolge soprattutto le giovani generazioni.

Un sentimento comune

L’onda verde di Greta Thunberg si sta espandendo a vista d’occhio e anche Bergamo è stata contagiata dal movimento della giovane attivista. I giovani di Fridays for Future condividono e abbracciano le idee, i modi di fare, ma soprattutto i sentimenti della fondatrice del movimento. “Siamo stati spinti da un sentimento di frustrazione e paura verso il nostro futuro – racconta Jacopo -. Fin da piccoli siamo stati educati a rispettare l’ambiente, ma crescendo ci siamo accorti che tutto ciò che ci aspettavamo non è mai stato messo in atto. Per questo motivo abbiamo scelto di combattere con i nostri mezzi scendendo in piazza con una protesta pacifica”.

Ciò che stupisce del movimento non è solo la volontà e il desiderio di vivere in una società ecosostenibile, ma anche la giovane età delle persone coinvolte. Il gruppo Fridays for Future di Bergamo è composto principalmente da studenti delle scuole superiori della bergamasca, ma conta tra le sue file anche studenti delle scuole medie e dell’università. “Chiunque è ben accetto – prosegue Jacopo -. Il nostro obiettivo, a livello internazionale, è quello di salvare il mondo dalla catastrofe climatica. A livello locale, è quello di rendere Bergamo una città più attenta all’ambiente sotto tutti i punti di vista. Il nostro motto è ‘Pensa globale, agisci locale’ e cerchiamo di trasmetterlo come possiamo, in città e in provincia. Le prossime attività in programma sono gli scioperi del venerdì e per il periodo estivo stiamo organizzando attività alternative alla protesta di piazza. Stiamo pensando per esempio di proporre lezioni ambientali aperte alla cittadinanza, di portare avanti iniziative come quella della raccolta dei rifiuti, che abbiamo già fatto, e coinvolgere nuove persone anche mettendoci in collegamento con i Cre estivi”.

Gli obiettivi di Fridays for Future Bergamo

Il desiderio di Jacopo e compagni è riuscire a sensibilizzare sempre più persone riguardo alla questione climatica. Per prima cosa chiedono un segnale forte da parte delle istituzioni. «Vogliamo che il comune di Bergamo dichiari l’emergenza climatica e, a livello nazionale, speriamo che l’Italia faccia lo stesso» spiega Jacopo, sottolineando l’importanza di collaborare con tutte le istituzioni, in particolare quelle scolastiche. «Le scuole sono il luogo in cui questo movimento è nato, perciò ci interessano particolarmente. Vorremmo un cambiamento radicale anche in questi luoghi, nei quali i ragazzi trascorrono molto tempo. Apriremo un dialogo con le istituzioni per rendere le scuole più ecosostenibili. Proporremo la raccolta differenziata, l’abolizione della plastica, favoriremo l’utilizzo delle borracce e abbiamo anche tante altre idee applicabili sia nelle scuole sia a livello urbano”.

Più ecosostenibili anche nella quotidianità

Oltre alle manifestazioni e alle tante proposte, bisogna iniziare ad essere più attenti all’ambiente anche nella vita di tutti i giorni. È importante – spiegano i ragazzi dei Fridays for future – prendere coscienza della propria impronta ecologica e comprendere quanto sia effettivamente ecosostenibile il proprio stile di vita.

“Spesso non ci rendiamo nemmeno conto di quali conseguenze spossano avere le nostre abitudini quotidiane sull’ambiente. Dovremmo incominciare cambiando completamente lo stile di vita”. Non bisogna porsi subito obiettivi troppo ambiziosi: “Basta partire da piccoli gesti, cambiando una cosa per volta”. Si può iniziare evitando la plastica, utilizzando una borraccia per le bevande invece delle bottigliette, facendo la spesa con borse riutilizzabili, comprando in via preferenziale alimenti senza confezioni di plastica. Si può poi cambiare l’alimentazione diminuendo il proprio consumo settimanale di carne e comprare prodotti locali. Anche gli spostamenti sono importanti: meglio usare i mezzi pubblici. Bisognerebbe diminuire anche il traffico aereo, che porta molto inquinamento. Esistono siti su cui si può calcolare la propria impronta ecologica e capire come cambiare in meglio le proprie abitudini. Questi cambiamenti, ovviamente, devono essere graduali, ma devono essere fatti per il bene del nostro pianeta”.

Foto tratte dalla pagina Facebook Fridays for Future Bergamo

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