About Me: ogni laboratorio di ArtexiCre racconta un po’ di noi

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L’arte coinvolge, emoziona, parla al cuore di tutti. Forse è per questo motivo che in quasi ogni laboratorio di ArtexiCre si entra scalzi, lasciando fuori zaini e scarpe. Si entra in un luogo dall’atmosfera unica in cui ciascuno è chiamato a raccontare la propria storia e a lasciarsi raccontare dall’arte.

“About Me è il nome dell’undicesima edizione di ArtexiCre – spiega Giovanni Berera, responsabile delle attività -. L’abbiamo chiamata così perché le pagine dei blog ‘about me’ sono quelle che contengono le biografie. Le tracce e l’esistenza di chi scrive un blog o gestisce un sito sono in quella pagina e così ci siamo immaginati i laboratori di quest’anno. Il tema richiama il titolo del Cre, Bella Storia, e con i nostri laboratori vogliamo offrire undici strumenti per poter raccontare le storie dei bambini. Raccontare e raccontarsi non è semplice e l’arte ci viene in aiuto. Siamo fatti delle storie che abbiamo ascoltato, delle favole che ci hanno letto da piccoli, siamo fatti delle emozioni che le poesie, i quadri, le sculture e i paesaggi fanno nascere in noi. Tutto ciò è arte che riesce a raccontare e a raccontarci un po’ di noi”.

I laboratori di ArtexiCre coinvolgono bambini, ragazzi e animatori anche in nuovi spazi. Ogni attività ha lo scopo di far incontrare il mondo dell’arte tramite diverse modalità. In “Infinti mondi”, il laboratorio che prende ispirazione delle opere di Chiara Briganti e i ragazzi vengono accolti in una stanza dai colori accesi e invitati a mettersi all’ascolto. “Prima chiediamo ai bambini di sedersi su dei pouf bianchi e di ascoltare una storia -dice Giorgia Donghi, responsabile del laboratorio -. La lettura narrata punta alla personalizzazione di queste storie. Il testo viene poi consegnato ai bambini all’interno di una scatola costruita da loro in un secondo momento. Ai ragazzi piace molto perché fanno propria la storia e la portano a casa facendola leggere alle loro famiglie”.

In ‘Leggersi per raccontarsi’ i protagonisti della storia sono proprio i bambini. “Il laboratorio è ispirato ai libri d’artista in cui si usano le immagini al posto delle parole ed è ciò che facciamo fare ai bambini – racconta Elena Roncalli, responsabile del laboratorio in questione -. Loro ricostruiscono la loro storia attraverso delle immagini che sono delle figure geometrie da assemblare. Il protagonista è un filo rosso perché è il filo che conduce la storia. Il risultato sono dei disegni da interpretare da cui nascono mille storie diverse”.

Le opere di Valentina Persico sono state d’ispirazione per un’altra attività con cui raccontarsi in un modo nuovo. “Il laboratorio prende spunto dal racconto del volto -racconta Lorella Frigerio, responsabile di ‘Corpo a corpo’-. Nella prima parte dell’attività i ragazzi dovranno chiudere gli occhi e guardarsi attraverso il tatto. Nella seconda fase ci si guarda attraverso un vetro facendo il ritratto dell’amico che si ha di fronte. La terza e l’ultima fase è dedicato al movimento in cui utilizzeranno il corpo come proprio tavolo da disegno”.
Tanti modi per raccontare e lasciarsi raccontare dall’arte che provoca, emoziona e non lascia mai indifferenti. Laboratori che diventano un mondo tutto da scoprire ad ArtexiCre e questo è solo un piccolo assaggio.

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