Calolziocorte, Cre in arrivo. Gli animatori riflettono sulle parole del mandato

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Per ogni atleta arriva il momento di scendere in campo e di mettersi alla prova. Dopo giorni, settimane, mesi passati ad allenarsi è ora di dare tutto se stesso. Un’analogia che funziona bene per la formazione degli animatori. Anche loro dopo aver percorso il lungo cammino di preparazione, sono pronti a scendere in campo e a tuffarsi nel mondo del Cre. Molti animatori della bergamasca stanno per ricevere il mandato per poi tuffarsi a pieno, completamente, con la propria personalità e i propri difetti nelle attività estive degli oratori.

“Siamo qui perché qualcuno ci ha amati e ci ha dato fiducia. Siamo venuti al mondo per essere qualcuno e aggiungere storia alla storia. Mettiamo a disposizione il nostro cuore perché ogni fratello più piccolo che incontreremo al Cre-Grest, sia accolto e amato e possa dire con noi: BellaStoria!” recita il mandato agli animatori di quest’anno e agli oratori di Calolziocorte sembrano aver capito bene queste parole. “Mettersi in gioco significa sfruttare al meglio ogni nostra caratteristica e ogni particolarità del carattere –spiega Filippo, un animatore di 17 anni-. Ogni animatore costruisce un mattoncino per creare un’enorme costruzione che sarà il Cre. Tutti i mattoncini sono fondamentali e rappresentano il contributo personale di ogni animatore”.

Mattoncino dopo mattoncino si costruisce un Cre nuovo all’oratorio di Calolziocorte che quest’anno coinvolgerà anche gli oratori di Sala e Foppenico. “Questo Cre sarà una nuova avventura perché ci saranno tre oratori insieme –racconta Eleonora, animatrice di 17 anni-. Anche il gruppo animatori sarà formato da ragazzi di tre diversi oratori”. Le abitudini cambiano e gli animatori si trovano davanti a nuove sfide, ma le fondamenta rimangono le stesse come sottolinea Sara, animatrice di 18 anni: “L’accoglienza parte sin dall’inizio, alla mattina quando si ricevono i bambini con un sorriso per fargli iniziare bene la giornata. Noi animatori dobbiamo stare accanto ai ragazzi così che possano tornare a casa felici e sorridenti”.

Le stesse basi sono richiamate nel mandato: «Sappiamo che non esiste il Bene, ma gli uomini che lo scelgono, lo costruiscono, lo fanno crescere. Mettiamo a disposizione il nostro tempo e le nostre energie perché nessuno sia ai margini, nessuno si senta dire ‘non c’è posto per te’, ma tutti possano crescere con noi e dire: BellaStoria!».

Le parole del mandato comunicano il desiderio di un Cre in cui tutti si sentano parte di una grande famiglia. Un gruppo che cresce nella volontà di aiutarsi vicendevolmente e scopre la bellezza della condivisione. Gli uni accanto agli altri come ricorda Dorian, animatore di 16 anni. «La frase “Io saro con te” significa cercare di far partecipare ogni bambino alle attività, stargli vicino. Si aiuta il prossimo standogli accanto».

 

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