Seguire Gesù: una fede che deve “prendere piede”

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Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé (Vedi Vangelo di Luca 9, 51-62).

Siamo nel capitolo 9 del vangelo di Luca, punto cruciale di tutto il testo di Luca. Con questo capitolo, infatti, inizia il racconto del “viaggio” di Gesù verso Gerusalemme, parte portante di tutto il terzo vangelo. Durerà dal capitolo 9 al capitolo 19, con l’entrata di Gesù in Gerusalemme e la successiva passione.

I samaritani e il fuoco dal cielo. Le condizioni per seguire Gesù

Per passare dalla Galilea, al nord, e andare a Gerusalemme, che si trova nella Giudea, a sud, Gesù deve passare dalla Samaria che si trova al centro. Gli ebrei, da sempre, considerano eretici i Samaritani e li trattano ostilmente e i samaritani ricambiano l’ostilità. Gli abitanti di un villaggio samaritano dove Gesù vorrebbe entrare rifiutano di accoglierlo. Allora due degli apostoli, i fratelli Giacomo e Giovanni, vorrebbero ripetere quanto aveva fatto Elia contro un villaggio che non aveva accolto il profeta: far scendere il fuoco dal cielo per punire i colpevoli. Ma il modo di agire di Gesù non è quello della forza e della prepotenza. Per questo rimprovera i due  fratelli.

Il rimprovero a Giacomo e Giovanni offre a Gesù il pretesto per dire quali sono le condizioni per stare con lui e fare con lui il difficile viaggio verso Gerusalemme. Egli è il missionario itinerante, senza fissa dimora. Chi gli va dietro condivide il suo stesso modo di vivere: non ha dove posare il capo, vive una vita più difficile di quella degli uccelli del cielo che, invece, hanno un nido e delle volpi che hanno una tana. Eppure, nonostante questo, chi lo segue entra nella vita; chi, invece, lo rifiuta resta nella morte. Per questo bisogna decidersi subito: è una decisione vitale, più urgente che salutare i propri parenti rimasti a casa. Non bisogna mettersi ad arare e guardare indietro.

Avere fede comporta qualche sommovimento

I possibili futuri discepoli sono gente entusiasta: promettono di seguire Gesù dovunque egli vada. Chiedono soltanto di seppellire i propri morti e di salutare i propri cari. Gesù, di fronte a quelle domande così umane, appare singolarmente duro. Ma per una ragione precisa. Gesù vuole che la decisione di seguirlo “prenda piede” nella vita di coloro che vogliono diventare discepoli. E per prendere piede, qualcosa deve cambiare. Non possono limitarsi a cambiare posto o, al massimo, a cambiare compagnia. Devono, al contrario, cambiare vita.

Molti credenti vivono la loro fede come una modesto abbellimento di quello che già hanno e che già sono. Forse è anche per mettere in discussione questo che Gesù chiede che il seguire lui sia ritenuto più importante perfino del seppellire i propri morti. La morte è la messa in discussione di tutto e Gesù si presenta come la messa in discussione perfino della morte. Se la fede in lui arriva lì, allora è fede autentica e, superato quello scoglio, si riuscirà ad arrivare con lui fino a Gerusalemme e fino al Calvario.

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