La geografia delle nomine nella diocesi di Bergamo: cambiati 24 parroci

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Il nuovo direttore dell’Ufficio Migranti, ventiquattro parroci, nove vicari parrocchiali, due vicari interparrocchiali, due sacerdoti inviati nelle missioni diocesane e altri incarichi. Sono le designazioni effettuate quest’anno dal vescovo Francesco Beschi per la nostra diocesi, che diventeranno effettive a metà settembre. Il numero dei parroci nominati quest’anno non è elevatissimo se confrontato con quello degli ultimi anni, che hanno visto, per esempio, il record di 44 nomine nel 2013, 35 nel 2012, 30 nel 2014, 33 nel 2015, 17 nel 2016 e nel 2017 e 22 lo scorso anno. Quest’anno sono soltanto due i parroci che lasciano la parrocchia per raggiunti limiti di età: don Federico Brozzoni dopo ben 22 anni alla guida di Bonate Sotto e don Achille Albani Rocchetti, dopo 13 anni passati a Calusco d’Adda. Come sempre, vista la vastità della nostra diocesi, la geografia dei movimenti tocca ogni angolo geografico, dalla pianura ai monti, dai laghi e anche la città, che lo scorso anno non aveva visto nessun cambiamento. Cambia infatti la guida delle parrocchie di Sant’Alessandro della Croce e di Santa Maria al Bosco.

Anche nelle nomine di quest’anno ci sono comunità vaste e importanti, come si usa dire, per esempio Martinengo, il cui parroco monsignor Paolo Rossi andrà a guidare la futura unità pastorale di Romano, formata da due grosse parrocchie. Ci sono i cambi a Nembro e Ghisalba. Ci sono poi parrocchie di medie e piccole dimensioni nelle valli, confermando il lungo trend che vede assegnato un parroco anche a comunità piccole, in generale riunendo la guida di quelle confinanti. È il caso di Carona, Foppolo e Valleve, poi Locatello, Corna e Fuipiano Imagna, quindi San Martino oltre la Goggia, Moio e Valnegra. Parrocchie piccole, ma che nei mesi estivi hanno un considerevole aumento di parrocchiani per via di villeggianti e turisti. L’alternanza dei vicari parrocchiali tocca 9 comunità, mentre i collaboratori parrocchiali sono 5 e uguale numero quelli interparrocchiali.

Quest’anno un cambio in Curia. Infatti il nuovo direttore dell’Ufficio migranti sarà don Sergio Gamberoni, con un’esperienza di 12 anni come missionario in Bolivia, dove è stato anche parroco e direttore spirituale di Seminario. Confermando il lungo aiuto alle Chiese sorelle nelle missioni diocesane, un sacerdote andrà rispettivamente in Bolivia e in Costa d’Avorio. Un altro passerà in servizio nella diocesi toscana di Massa Carrara-Pontremoli, un altro nella parrocchia romana di San Giustino e un altro andrà fra gli emigranti in Svizzera, collaborando anche con la diocesi locale. Quest’ultimo ruolo, nel corso degli ultimi anni, ha assunto un ruolo rinnovato e anche nuovo, perché sono numerosi gli italiani che, anche di giovane età, per motivi di lavoro vivono in Svizzera. Infine un giovane sacerdote andrà a Lugano per proseguire gli studi nella locale Facoltà teologica.

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