Lucia dalla Valle Brembana a Santiago di Compostela in bicicletta

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Vola solo chi osa farlo. È con questa frase di Luis Sepùlveda stampata sulla maglietta che Lucia Giupponi ha raggiunto Santiago di Compostela nella serata di lunedì 12 agosto. Una pellegrina come tanti altri, ma che ha deciso di percorrere il Cammino pedalando per 800 chilometri in otto giorni.

Laureata in scienze motorie, con un master in psicomotricità, e impegnata in vari progetti sportivi ed educativi in Valle Brembana e nel centro polifunzionale Trentunodi di via Verdi a Bergamo, che gestisce con Marina Castelli, Lucia ha percorso in media 100 chilometri al giorno.

Il binomio Lucia-bicicletta non è una novità per chi la conosce: nell’estate del 2013 ha raggiunto Berlino da Monaco, l’anno successivo ha percorso l’Italia da nord a sud (da Lienz in Austria fino alla Puglia) e nel 2016 ha pedalato da Lenna, suo paese natale, fino a Gibilterra. Da sempre documenta le sue avventure ciclistiche sulla sua pagina facebook, dove oltre al suo buon allenamento fisico sfoggia anche un’attitudine per la scrittura. Quest’anno, però, il Cammino l’hanno potuto “percorrere” insieme a lei tutti i suoi followers: quotidianamente, infatti, pubblicava un video su Youtube, intitolato «Il cammino a modo mio», in cui sintetizzava le emozioni, le fatiche, i paesaggi e le persone incontrate nei suoi 100 chilometri.

Grazie alla sua determinazione e a un fisico allenato, quindi, ogni sera riceveva il timbro (credenziale) e all’alba del giorno seguente (dopo i pellegrini che partivano a piedi, approfittando delle ore più fresche) ripartiva con un abito in meno nel bagaglio, come gesto simbolico, che lei nel primo video definisce «Il giusto peso delle cose», per avvicinarsi anche spiritualmente alla meta.

La giovane pellegrina ha raggiunto Santiago di Compostela percorrendo il Cammino francese, che parte da Saint Jean Pied de Port. In realtà, il nono giorno ha deciso di proseguire per 82 chilometri, fino a Finisterre, per vedere in sella alla sua bici l’Oceano Atlantico.

Il 5 agosto, per annunciare agli amici che erano iniziate le sue vacanze, ha postato una foto della partenza con scritto «15 ore di auto, 3 ore di sonno, 2 ruote, 1 conchiglia da seguire, 800 e passa chilometri da percorrere. Finalmente!».

Lucia nei suoi video racconta la bellezza del Cammino commentando le fatiche di una salita, ringraziando chi le ha riparato la gomma bucata e registrando in diretta lo stupore dell’incontro con l’ex compagno di liceo Pierluigi Rota (di Brembilla), anche lui pellegrino, ma anche lasciando spazio alle immagini di strade deserte e città caotiche, al suono del vento che fa danzare il granoturco e a quello delle parole di condivisione con altri pellegrini che affollavano i tavoli a cena.

A chi le chiede informazioni sul percorso e si complimenta con lei per l’organizzazione, Lucia spiega come l’essenziale è un buon bagaglio e per il resto serve solo la decisione di partire. Vola solo chi osa farlo, appunto.

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