Bergamo rende omaggio all’ex sindaco Roberto Bruni, “Uomo di valore e di grandi valori”

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Un esempio di equilibrio, civiltà, correttezza e impegno civile. Così Bergamo ricorderà Roberto Bruni, ex sindaco e dal 2017 presidente della Sacbo, la società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio. Bruni, che si è spento ieri sera dopo una lunga malattia, aveva 70 anni, lascia la moglie Maria Teresa Rota e due figlie: Barbara, avvocato come il padre, e Federica, pediatra, nel consiglio comunale di Palafrizzoni nei ranghi del Pd. La camera ardente, allestita nell’aula consiliare di Palazzo Frizzoni, è aperta oggi fino alle 20 e giovedì 12 settembre dalle 8 alle 14. In queste ore numerosi amici, colleghi, politici, collaboratori gli stanno rendendo omaggio. La commemorazione funebre si svolgerà il 12 settembre alle 15 a Palazzo Frizzoni.

Nella nota diffusa da Sacbo vengono sottolineati “lo spirito di servizio, l’attenzione e l’abnegazione, la sensibilità umana, la costante propensione al dialogo e il clima di fiducia con cui l’avvocato Roberto Bruni ha ricoperto il suo mandato, iniziato nel maggio 2017 e troppo presto interrotto. Il suo contributo personale e professionale ha permesso di dare continuità ai programmi aeroportuali e conseguire nuovi, importanti risultati predisponendo le condizioni per avviare le ulteriori fasi di sviluppo e adeguamento dello scalo”.

Il Vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi si è recato nel pomeriggio di oggi in visita nella camera ardente. Dopo alcuni momenti di preghiera, ha voluto esprimere la sua vicinanza alla moglie e alle figlie, ma insieme anche all’intera comunità cittadina: “Fu il sindaco Bruni ad accogliermi il giorno del mio ingresso come Vescovo di Bergamo, dieci anni fa. Non dimentico che nel suo discorso mi disse cordialmente che se avessi desiderato si sarebbe fatto compagno di strada per farmi conoscere la città. Una promessa che negli anni si è avverata al di là della prospettiva evocata, infatti terminato il suo incarico di primo cittadino abbiamo continuato a camminare insieme incontrandoci in diverse occasioni, soprattutto nel dialogo su alcuni temi significativi che la società e la politica mettevano volta per volta in evidenza, dove sempre emergeva il suo essere uomo in ricerca del bene comune, della giustizia, di un senso che interpella una responsabilità morale e valoriale. C’è poi un ulteriore modo con cui ha camminato con me e con la diocesi, quello della sua professionalità attenta e qualificata con cui ci ha affiancato, aiutato, sostenuto in situazioni delicate e in problemi non facili. Che il Signore gli faccia la sorpresa di rivelarsi come il volto di ciò che, da laico, ha cercato come orizzonte di significato dei valori umani che sempre ha vissuto, promosso e difeso”.

Fabio Pizzul, capogruppo regionale del Pd, ricorda Bruni come “Un uomo di grande valore e grandi valori. Di lui ricordiamo la grande competenza giuridica, il rigore nell’interpretare tutto ciò che aveva a che fare con i diritti civili e sociali, l’umanità che sapeva esprimere anche all’interno delle istituzioni, proponendosi come un servitore concreto e preciso. Lo abbiamo conosciuto anche come esperto di temi legati all’autonomia e come competente interprete dei processi legislativi, cui era particolarmente appassionato. Soprattutto era il rigoroso rappresentante di un territorio come quello bergamasco che ha sempre amato e portato all’interno dei suoi diversi impegni civili e istituzionali. Alla famiglia Bruni tutto il nostro cordoglio, con la consapevolezza che quanto seminato da Roberto durante la sua esperienza professionale e politica saprà continuare a produrre effetti positivi per la comunità bergamasca e l’intera Lombardia”.

Molti i messaggi di cordoglio e i ricordi che circolano sui social network, e tra essi quello del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori: “Se n’è andato un amico, un punto di riferimento, un maestro. Roberto Bruni era per tutti noi un esempio”.

 

 

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