“Dimmi” a Campagnola: storie di migranti per combattere gli stereotipi

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Raccontare la propria storia per promuovere una conoscenza più approfondita e un’esperienza diretta rispetto ai temi della migrazione: si tratta  del progetto “Dimmi” di Storie Migranti, che domenica 22 settembre fa tappa a Bergamo. Alle ore 18.00 presso il Barrio Campagnola, interverranno Elona Aliko, tra le finaliste delle edizioni precedenti del concorso nazionale “Diari Multimediali Migranti” e Lamine, finalista di quest’anno e premiato lo scorso week end a Pieve S. Stefano. “DIMMI di Storie Migranti” è un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (Aics) e vede la collaborazione di 47 partners tra ong, associazioni, comuni e regioni. Capofila del progetto l’ong “Un Ponte per….” Sei le regioni italiane coinvolte: Lombardia, Toscana, Campania, Lazio, Sicilia e Veneto, più diverse attività svolte nella Repubblica di San Marino, Ancona e Bologna; oltre 5 mila gli studenti delle scuole superiori coinvolti e più di 400 i migranti che si sono messi in gioco. 

Per quanto riguarda il concorso nazionale, raccoglie e fa conoscere le storie di persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia e nella Repubblica di San Marino. Con due obiettivi: riunire e custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto e contrastare gli stereotipi sulla migrazione, attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona. Per questa quarta edizione 122 i partecipanti, che hanno inviato racconti, canzoni, disegni o video; 10 i finalisti; più di 30 i Paesi di provenienza. 

Una narrazione dunque diversa, in cui i migranti sono i protagonisti, diventano voce narrante: attraverso la condivisione delle loro esperienze restituiscono il racconto inedito di una società che si sta trasformando e contribuiscono alla creazione e promozione di un nuovo insieme di valori comuni. Tre gli obbiettivi principali del progetto: contrastare la xenofobia; conoscenza ed incontro (partendo dal racconto di sé come strumento di incontro con l’Altro) e valorizzazione delle storie che restituiscono la complessità dei fenomeni migratori e dei percorsi di integrazione. “L’obiettivo della serata è far entrare in contatto la cittadinanza con storie che nella vita quotidiana difficilmente conoscerebbero – spiega Ilaria Giambelli, di Un Ponte per, coordinatrice del progetto “Dimmi” di Storie Migranti -, per far capire che queste persone non sono come spesso li definisce la narrativa mainstream, sono persone ‘normali’. Testimonianze di questo tipo aiutano a scardinare anche termini inesatti spesso utilizzati, come clandestino e tante storie restituiscono un’Italia che non viene raccontata. Si parla tanto di razzismo, ma esiste anche un’altra Italia. Un’Italia fatta di rapporti umani, di persone che se vedono altri in difficoltà si mettono subito in gioco”. La serata prevede alle 20.00 un buffet indiano e a seguire musica con Alessandro Nosenzo, cantautore abruzzese e direttore artistico dell’Orchestra dei Braccianti di Terra Onlus, che si sono esibiti recentemente a San Pellegrino. Per saperne di più: https://www.dimmidistoriemigranti.it . 

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