Donne di montagna: un albergo diffuso per animare il borgo di Ornica

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L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, prevede che entro il 2050 il 95% della popolazione mondiale si concentrerà nelle aree urbane. Addio dunque ai piccoli borghi che, soprattutto in montagna, faticano sempre più a convivere con profonde trasformazioni culturali e sociali, con la globalizzazione? Ornica, dice di no. E lo afferma sempre più con convinzione da dieci anni. Nel piccolo borgo dell’alta Valle Brembana, infatti, sono stati festeggiati di recente i dieci anni di attività della cooperativa «Donne di montagna» che gestisce l’Albergo diffuso in paese. Una forma di ricettività turistica esistente in Friuli e che per la prima volta ha preso il  via in Lombardia proprio nel 2009 a Ornica, grazie a un’idea dell’imprenditore Ferdy Quarteroni e del Comune.

La cooperativa, guidata inizialmente da Cinzia Balestra, poi da Giovanna Ruffoni e ora da Romina Regazzoni, è composta da tredici donne che svolgono vari ruoli in tutti gli ambiti della gestione di un albergo e delle attività turistiche che animano il borgo: dalla reception alla pulizia delle camere, dalla gestione del personale al laboratorio per bambini, dalle escursioni in montagna al paiolo carico di polenta fumante.

In media l’albergo ospita circa 500 persone all’anno e il borgo, che conta meno di 200 abitanti, si anima grazie anche alle decine di manifestazioni che la cooperativa organizza, come itinerari culturali e gastronomici, la fattoria didattica per i bambini e le escursioni per la conoscenza del patrimonio di erbe officinali.

Di queste donne tuttofare, che per amore del proprio territorio hanno scelto di mettersi in gioco da zero in un’attività turistica, ne han parlato trasmissioni televisive Rai e Mediaset, grazie alle quali il bacino d’utenza si è ampliato con gli anni. Gli ospiti sono giunti a Ornica anche grazie al passaparola e alle recensioni positive in rete: da tutta Italia e poi da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Malta, Polonia,  Spagna, Svezia, Svizzera e i più lontani dall’Argentina, dagli Stati Uniti e dalle Isole Mauritius.

Nel libro «Montanari per scelta» di Giuseppe Dematteis alla parola “abitare” si dà il significato di partecipare attivamente alla vita di un certo luogo, contribuire a costruirne la sua identità e sentirsene effettivamente parte. Il gruppo «Donne di montagna» rispecchia da dieci anni questa definizione e accompagna i turisti nel cuore del borgo a respirare l’atmosfera agricola, la storia, la cultura a contatto con i residenti e per sentirsi parte della comunità, condividendone costumi e tradizioni. A Ornica l’ospite si sente un po’ turista e un po’ compaesano.

 

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