Cimiteri monumentali e identità collettiva. Raccontano l’arte, la vita e la morte

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CIMITERI MONUMENTALI: L’ARTE DOPO LA MORTE

Sono luoghi di memoria e di sepoltura. Sussurrano storie passate, vite spente o spezzate, dolci ricordi fissati in una foto, in una statua o in una cappella. Raccontano – anche – l’arte e la scultura, l’architettura e l’immaginazione. I cimiteri monumentali sono diventati nel corso degli ultimi due secoli una parte imprescindibile dell’identità collettiva europea, un tratto caratteristico che racconta non solo la storia e l’architettura del periodo, ma anche il rapporto dei popoli del Vecchio Continente con la dimensione della morte e dell’aldilà. Non solo cimiteri, dunque, né solo spazi privati, ma manifestazione tangibile, visibile e grandiosa di un’arte a cui è chiesto di raccontare la vita, e la vita dopo la morte.

 

 

Monumentali in Europa e in Italia

Il primo cimitero monumentale d’Europa fu il Pére Lachaise di Parigi: costruito a inizio Ottocento, segna l’atto di nascita dei cimiteri moderni a seguito delle leggi napoleoniche sulle sepolture (editto di Saint-Claude del 1804). Nello storico cimitero parigino, la tomba diviene una vera e propria abitazione per il defunto, ed è su questa scia che – a cavallo tra i XIX e il XX secolo – sorgono un po’ in tutta Europa diversi cimiteri monumentali, dall’Austria all’Irlanda, dalla Spagna all’Italia, dalla Scandinavia all’Europa dell’Est.

Ciò che li accomuna, al di là delle ovvie differenze architettoniche e stilistiche, sono soprattutto la location (sorgono lontano dal cuore della città, per motivi sia igienici che di convenienza borghese, per cui la morte doveva essere allontanata dallo sguardo dei vivi) e il ruolo di “status symbol” acquisito dalle tombe di famiglia, che diventano veri e propri musei a cielo aperto favorendo, al contempo, la fioritura di numerose figure professionali e artigiane connesse alla dimensione cimiteriale.

Tra i cimiteri monumentali più famosi d’Europa ci sono il Cimitero di Montparnasse e di Montmartre (sempre a Parigi), il Saint-Pierre di Marsiglia, il Cimitero di San Isidro di Madrid, l’Highgate Cemetery e il Brompton Cemetery di Londra, il Dorotheenstadtischer Friedhof e il Russischer Friedhof di Berlino e il Kerepesi Temeto di Budapest.

L’Italia è uno dei paesi in cui i cimiteri monumentali conoscono la loro massima espansione, grazie al panorama artistico particolarmente vivace e al lavoro di scultori, architetti e intagliatori che trasformano il cimitero in veri e propri concentrati d’arte funeraria. Anche da noi come altrove, il pretesto sottaciuto per la commissione delle monumentali tombe dinastiche è la necessità di rimarcare ruolo e importanza delle famiglie borghesi in espansione. I maggiori cimiteri monumentali italiani sono il Cimitero Staglieno di Genova, il Monumentale di Milano (dove sono sepolti, tra gli altri, Salvatore Quasimodo e Alessandro Manzoni), il Cimitero del Verano a Roma, il Cimitero Civico di Bergamo, solo per citarne alcuni.

 

 

Necroturismo e itinerari storici

I cimiteri ottocenteschi hanno fin da subito esercitato un enorme fascino su intellettuali, poeti e letterati, configurandosi come luoghi per la contemplazione e le riflessioni sulla vita e sulla morte, sulla caducità e sull’oblio e diventando delle vere e proprie mete turistiche alternative. Secondo il sito Necroturismo.it, dedicato al turismo nei cimiteri monumentali e alla scoperta e valorizzazione del patrimonio artistico in essi custodito, il primo libro dedicato agli itinerari cimiteriali nella città di Parigi risale al 1821: oggi il fenomeno è in crescita, al punto che nel 2001 è nata anche un’associazione, la ASCE (Association of Significant Cemeteries in Europe) per la tutela e la valorizzazione dei monumentali europei e per la stesura di itinerari dedicati. In Italia nel 2016 è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Mibact e il Sefit (Servizi Funebri Italiani), che definisce i cimiteri monumentali del nostro paese parte del patrimonio storico artistico italiano e che ha portato alla creazione dell’Atlante dei Cimiteri Storici.

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