Al Macs di Romano, «Regnum Fungorum: tra paradigma e metafora»: un viaggio nel mondo dei funghi

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Al Macs una domenica dedicata al mondo affascinante dei funghi. Intitolato «Regnum Fungorum: tra paradigma e metafora» è stato il primo incontro domenicale della rassegna di appuntamenti  «La cura della casa comune – Dialogo tra l’uomo e la terra» ispirata all’Enciclica di Papa Francesco Laudato si’. Durante la serata è intervenuto il dottor Claudio Farina che dal 2012 è Direttore dell’Unità di Microbiologia e Biologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII a Bergamo.

Le origini di questi microrganismi risalgono a un miliardo e mezzo di anni fa e, nella loro evoluzione, sono diventati lieviti, muffe, licheni, alghe, funghi mangerecci, allucinogeni, atomici e persino patogeni per l’uomo.  Attualmente, si stima che esistano circa un milione e mezzo di specie di miceti e ne siano state identificate tra le 74mila e le 120 mila specie; tutte queste varietà appartengono al Regnum Fungorum.

Dal punto di vista storico, uno dei primi studiosi di funghi fu il suo pioniere: il botanico e micologo fiorentino Pier Antonio Micheli (1679-1737) che era il prefetto dell’Orto Botanico di Firenze  e il fondatore della micologia che pubblicò nel 1729 Nova Plantarum genera, la sua opera celebre in cui aveva descritto i nuovi generi di piante e di funghi.  Successivamente, ci sono stati: il botanico Agostino Bassi (1773-1856) aveva scoperto il fungo parassita che causava la morte dei bachi da seta, il naturalista Giovanni Antonio Scopoli (1723-1788), i micologi Giovanni Antonio Battarra (1714-1789), Carlo Vittadini (1800-1865) e Giacomo Bresadola ( 1847-1929) fino al medico militare abruzzese Vincenzo Tiberio (1869-1915) che alla fine dell’Ottocento aveva scoperto il misterioso potere degli antibiotici anticipando così il batteriologo inglese Alexander Fleming.

Mentre, dal punto di vista geografico, nonostante i funghi siano presenti  dappertutto, quelli che sono definiti patogeni per l’uomo si possono trovare in alcune zone dell’America Centrale, Meridionale, nel Nevada e nello Yuta mentre in Italia quelli buoni li possiamo raccogliere tra le Langhe, a Chiuduno (Bg) e in Val di Non.

I funghi, infatti, hanno delle potenzialità in quanto aiutano a far crescere gli alberi e vengono utilizzati in cucina per fare la pizza, il pane, il gorgonzola, il muffato e la birra. Ma, ci sono anche funghi che possono far insorgere delle infezioni, a seguito di disastri naturali come l’uragano Katrina, il tornado Jopin del 2011 nel Missouri e lo Tsunami nel Sud-Est Asiatico del 2004 e provocare lo sbiancamento dei coralli, a causa dei cambiamenti climatici e l’innalzamento della temperatura del mare.

Infine,  i funghi sono citati nelle poesie come quelle di Pascoli, D’Annunzio, Quasimodo e Zanzotto e  rappresentati nei dipinti di Paolo Porpora (Sottobosco con funghi, rane, lucertole e serpenti), Filippo De Pisis (Natura morta con funghi e Natura morta marina con funghi e pomodorini), Giacomo Segatini (Funghi), Giuseppe Migneco (Raccoglitori di funghi) e Paolo Cattamara (Sottobosco con rettili, anfibi, farfalle e funghi).

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