Missione giovani a San Pellegrino Terme: si va “Verso l’alt(r)o”

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La fede non è un argomento semplice da trattare. Non è facile immaginare dei giovani che parlino, testimonino e vivano il proprio credo, ma il Vescovo Francesco ci crede e lo sottolinea chiaramente nelle sue ultime tre lettere pastorali. A rispondere sono le parrocchie di San Pellegrino Terme e Santa Croce dove è appena iniziata la missione giovani, una settimana in cui i giovani e le fede saranno protagonisti e coinvolgeranno tutta la comunità dell’unità pastorale. Le attività in programma sono diverse e tengono conto delle diverse fasce d’età che interagiscono con la parrocchia. Un modo per evidenziare come la fede riguardi l’uomo in qualunque fase della vita. Non si è mai troppi piccoli per approcciarsi a questa tematica con le giuste attenzioni.

“Siamo stati chiamati a San Pellegrino Terme e a Santa dai due parroci dell’unità pastorale – spiega don Carlo Nava, direttore dell’Ufficio per la Pastorale delle Vocazioni -. La missione giovani ha come titolo ‘Verso l’alt(r)o’. Il nome sottolinea le due modalità con lavoriamo. Andiamo verso l’altro inteso come uomo e verso l’alto per andare verso Dio. Questo è il luogo della missione a cui siamo chiamati e che il vescovo Francesco richiama nella sua lettera ‘Una voce che invia’”.

Durante questa settimana saranno circa sessanta i giovani che testimonieranno la loro fede all’interno delle celebrazioni, ma non mancheranno le attività che daranno voce alla fede in modi diversi. Dalla giornata della riconciliazione fissata per giovedì si passa alla cura per gli ammalati che sarà testimoniata tramite le visite in programma fino ad arrivare ai momenti di adorazione per tutta la comunità, ma con attenzioni per le fasce d’età. Sabato mattina si vivrà un momento di ricordo dedicato ai giovani defunti al termine del quale si porterà un fiore in dono al cimitero. In serata, invece, l’iniziativa ‘Una luce nella notte’ accompagnerà la comunità di San Pellegrino e Santa Croce in un momento di preghiera libero e personale gestito dai giovani. A concludere la settimana sarà la messa della domenica alle 10.30.

Proporre un’esperienza simile fa bene alla propria comunità, ma anche ai giovani che si mettono in gioco per realizzarla. “La proposta aiuta la comunità e, soprattutto, chi la fa – prosegue don Carlo -. Un giovane che parla della propria fede, ci ragiona e parlare di questo argomento aiuta la riflessione. I giovani che coinvolgiamo arrivano da tutta la diocesi. Credo un parroco o un curato sia interessato a sentire la testimonianza di fede di un giovane. Sentire la fede annunciata dal giovane stesso dà forza al messaggio ed è anche in linea con quanto ha scritto nelle ultime tre lettere pastorali”.
Mettersi in gioco per aiutarsi reciprocamente a riflettere su una tematica come la fede. La missione giovani sarà una settimana ricca di occasioni per sperimentare e vivere il proprio credo andando ‘Verso l’alt(r)o’.

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