Teatro e cinema del sacro: una rassegna per riflettere sulla fede e sulla vita. Si comincia con “Troppa grazia”

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Anche il cinema e il teatro possono avere un ruolo per raccontare l’intreccio tra la fede e la vita. Nasce con questo intento la rassegna “Teatro e cinema del sacro”, frutto della collaborazione di alcuni Uffici pastorali di Curia, e in particolare Ufficio catechistico; Ufficio per l’età evolutiva; Ufficio per l’insegnamento della religione cattolica; Ufficio per la pastorale delle comunicazioni sociali; Ufficio per la pastorale scolastica, con la collaborazione tra gli Istituti culturali diocesani, in particolare Acec-Sas (che da molti anni svolge un lavoro di quotidiana assistenza alle Sale della Comunità), la Fondazione Bernareggi e deSidera.

Una serie di spettacoli che esprimono «uno sguardo attento alla vita degli uomini e delle donne del nostro tempo, nel sincero desiderio di far emergere le domande più profonde, e dunque di  raccontare l’incontro tra queste stesse inquietudini e l’esperienza della fede», come sottolineano don Fabrizio Rigamonti, direttore dell’Ufficio per la pastorale della cultura e monsignor Vittorio Nozza, vicario episcopale per i laici e per la pastorale presentando questa iniziativa.

Gli appuntamenti della rassegna sono in programma dall’ 8 ottobre al 12 novembre 2019: si tratta di tre spettacoli teatrali e  tre film. Sul palcoscenico si potranno vedere: «Giobbe» con Roberto Anglisani (martedì 15 ottobre), «L’ultima notte di  Bonhoeffer » di e con Pino Petruzzelli (martedì 29 ottobre) e «Settanta volte sette» (martedì 12 Novembre), tutti in scena al  Cineteatro Qoelet di Redona. Le proiezioni cinematografiche si svolgeranno invece al cineteatro del Borgo di piazza sant’Anna. Si comincia con «Troppa grazia » di  Gianni Zanasi (martedì 8 ottobre): alla protagonista Lucia appare la Madonna: una figura femminile straniera e assai decisa che le ordina di far costruire una chiesa proprio su quel terreno comunale. Questo film racconta «l’incontro paranormale fra un essere ultraterreno e un essere che con la terra campa. Lucia non si sente affatto benedetta dall’apparizione ma anzi, fa di tutto per sottrarsi. Lei che insegna alla figlia che “i problemi non si sollevano, si affrontano”, si ritrova fra le mani la Madre di tutti i guai: una figura femminile che non accetta altro che la verità».

 

 

Il secondo film della rassegna è «Corpo e anima» di Ildiko Enyedi (martedì 22 ottobre) e «Cuori puri» di Roberto De Paolis (martedì 5 novembre). Tutti gli spettacoli e le proiezioni iniziano alle 20.45 e sono ad ingresso libero.

La rassegna diventa anche un’occasione per promuovere e rilanciare il ruolo delle sale di comunità, da sempre importanti luoghi di ritrovo e all’origine di interessanti proposte culturali: «Le sale della comunità e i cineteatri parrocchiali – aggiunge don Fabrizio Rigamonti, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa –  sono sostenuti con passione dalle persone che vi lavorano, ma allo stesso tempo è importante poter offrire loro un appoggio per la progettazione di esperienze e per la gestione. Questa rassegna può offrire stimoli e spunti da poter poi trasferire nelle comunità e nei territori della diocesi».

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