#IoSonoSperanza: la mostra Caritas che racconta i centri di primo ascolto

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“La speranza dei poveri non sarà mai delusa”. Papa Francesco ha voluto mostrare così la vicinanza della Chiesa ai più deboli nel suo messaggio per la giornata mondiale dei poveri. Fissata per domenica 17 novembre, la giornata sarà preceduta da una settimana per preparare i fedeli e mettere in evidenza la problematica della povertà. A partire da questo venerdì la Caritas diocesana bergamasca sarà protagonista di una serie di iniziative tra cui spicca la mostra #IoSonoSperanza.

#IoSonoSperanza

“La mostra #IoSonoSperanza racconta le storie dei volontari che fanno parte dei centri di primo ascolto delle parrocchie – spiega Aldo Lazzari, uno degli organizzatori della mostra -. Questi sono presidi di speranza molto importanti sui territori”. La mostra sarà costituita da diversi pannelli che riportano le storie raccolte durante le interviste. Qualche storia è già presente sul blog #IoSonoCaritas, ma altre saranno del tutto inedite e permetteranno ai visitatori di avvicinarsi di più alla realtà dei centri di primo ascolto. Questi “avamposti di speranza”, come vengono definiti nell’annuncio della mostra, sono un tassello fondamentale nell’aiuto ai poveri.

I volontari Caritas

I vissuti raccontati nella mostra sono davvero tanti e variegati. Ogni racconto è unico e con sfaccettature diverse. C’è la storia di Rossella, volontaria storica della Caritas di Bonate Sopra, e c’è anche la storia di Pierangelo che spiega come il volontariato con la Caritas abbia letteralmente invaso la sua vita e anche il suo garage. Segretario nel vicariato di Ponte San Pietro e Locate negli anni ’80, Pierangelo Pezzotta racconta questi trent’anni di volontariato con il sorriso. Negli anni ha accumulato una serie di contatti utili per raccogliere i beni che vengono distribuiti in diversi centri d’ascolto.

Un bel risultato ottenuto recentemente è la collaborazione con l’Ipercoop di Mapello. Il supermercato ogni mattina consegna a Pierangelo diversi prodotti in scadenza con i quali i volontari riescono ad aiutare 775 persone. “Credo sia importante essere di aiuto – spiega Pierangelo -. Di problemi ce ne sono tanti e noi, anche come Chiesa, siamo chiamati a stare vicino ai più poveri. Una volta abbiamo aiutato un ragazzo che viveva sotto i ponti. Grazie al nostro aiuto ha trovato un lavoro e anche lui si è dedicato al volontariato. Bisogna aiutare gli altri a capire che non sono soli”.

La speranza che non verrà mai delusa

La speranza è alla base di ogni centro di primo ascolto e lo sarà anche per l’iniziativa. “L’idea da cui viene il progetto – conclude Aldo – è nata dal messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale dei poveri che ha sottolineato come la speranza non verrà mai delusa”. L’inaugurazione della mostra è fissata per questo venerdì alle 20.30 presso il dormitorio Galgario e sarà seguita da una castagnata e un concerto per Roberto, ospite del dormitorio venuto a mancare da poco. Sarà possibile visitare #IoSonoSperanza tutti i giorni dalle 20.30 alle 22.30 e nei fine settimana del 9-10 e 16-17 novembre dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Una volta conclusa l’esposizione, la mostra sarà disponibile e prenotabile dalle parrocchie contattando la Caritas. Un modo per mettere in risalto la speranza e venderne i volti da vicino.

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