La biblioteca del Seminario Giovanni XXIII: una miniera di tesori da scoprire

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Andiamo alla scoperta della Biblioteca del Seminario Vescovile Giovanni XXIII. Ogni quindici giorni offriremo una nuova proposta di lettura, come invito a visitarla e a conoscerne i tesori. Un patrimonio a disposizione di tutti, interessante non solo per gli studiosi di teologia.

La Biblioteca del Seminario Vescovile “Giovanni XXIII” – Biblioteca Diocesana ha preso forma nel 1697 a seguito di una cospicua donazione di libri personali da parte dell’allora vescovo di Bergamo Giustiniani. È stata collocata in una posizione centrale nel 1967 durante la ricostruzione ed è stata ulteriormente ampliata negli anni successivi. La Biblioteca è attualmente diretta da don Mattia Tomasoni affiancato dalle due bibliotecarie Silvia Piazzalunga e Chiara Maino.

È una biblioteca di conservazione in quanto ha come obiettivo principale quello di raccogliere e custodire il materiale librario, non solo moderno ma anche antico, ed è una biblioteca specializzata nel settore umanistico e letterario in generale e in particolare nell’ambito teologico nelle sue diverse determinazioni.

Questo consistente patrimonio librario (costituito da circa 190.000 volumi dal 1601 ad oggi, 1500 testate di periodici, di cui 170 correnti, un paio di quotidiani, fondi antichi e di pregio, manoscritti e incunaboli, codici musicali)  è reso accessibile agli utenti attraverso il nostro OPAC (On-line Public Access Catalogue) ma anche grazie a schedari cartacei che convivono, appunto, con database informatizzati. In un certo senso è come se, in questo luogo, convivessero due anime: una fatta di vecchi schedari cartacei con i loro piccoli cassetti di metallo e le loro schede suddivise in ordine alfabetico, l’altra tesa a cooperare con altre istituzioni territoriali e nazionali e desiderosa di rendere fruibile il più possibile il proprio patrimonio documentario attraverso applicazioni informatiche. Il nostro lavoro consiste nel rendere possibile tutto questo, attraverso l’attività di catalogazione e  il servizio di reference agli utenti.

Un anno importante per la storia di questa biblioteca è il 2008 quando, da un lato viene riconosciuta con decreto vescovile come Biblioteca Diocesana di riferimento e dall’altro, aderisce al Progetto per le Biblioteche Ecclesiastiche (PBE) della CEI. Tale progetto prevede la catalogazione partecipata al catalogo collettivo on-line CEI-Bib e riunisce le biblioteche partecipanti in un unico Polo di Biblioteche ecclesiastiche di SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale). In tal modo il nostro catalogo, o meglio, il nostro OPAC è visibile online su scala nazionale e internazionale.

Questa visibilità in rete fa sì che giungano richieste di informazioni e di scansioni di documenti librari da tutta Italia e non solo.

Lo sviluppo dei vari supporti tecnologici, dall’e-book allo smartphone di ultima generazione, sono una risorsa importante, tuttavia i libri a stampa, rimangono a nostro avviso, i principali alleati della formazione degli individui e della loro crescita personale. Le biblioteche pertanto, conservando e mettendo a disposizione gratuitamente questo bene prezioso, che è il sapere accumulato e prodotto nel tempo e in luoghi diversi, svolgono un ruolo importante, anche se talvolta poco riconosciuto, per l’intera sociètà.

E se è vero che il libro qui fa da protagonista, è altrettanto vero che questo non avrebbe molto senso se non ci fossero dei lettori; ma fortunatamente i lettori ci sono, non si sono ancora estinti, e nemmeno gli utenti delle biblioteche!

Per quanto riguarda la nostra Biblioteca gli utenti sono in prevalenza professori e insegnanti con esigenze di ricerca specifiche, studenti di Teologia e dell’Istituto di Scienze Religiose, appassionati di storia ecclesiastica o della locale storia bergamasca. In effetti in questa biblioteca si può trovare molto di più di quello che ci si potrebbe aspettare. A conferma di ciò si possono indicare quegli universitari di altre facoltà che si presentano da noi, un po’ smarriti ma incuriositi, e che proprio qui trovano i testi che altrove non riescono a reperire.

Il nostro principale compito è infatti quello di aiutare gli utenti a trovare quello che cercano e di affiancarli nelle loro ricerche. E per noi è un piacere essere d’aiuto al professore che deve approfondire un argomento, all’alunno che deve imparare a stendere una bibliografia, alla ricercatrice a caccia di notizie storiche, all’anziano dalla mente giovane e curiosa. L’accesso alla Biblioteca per la consultazione di libri e documenti a scopo di studio e di ricerca è aperto a tutti ed è gratuito;  inoltre si concede il prestito a domicilio del materiale bibliografico posseduto secondo le disposizioni raccolte nel proprio Statuto e Regolamento.

Sperando di avervi incuriosito su questo luogo, vi aspettiamo in Biblioteca! Contatti: tel: 035 286221, mail: biblioteca@seminario.bg.it; indirizzo OPAC on-line, https://www.beweb.chiesacattolica.it/benilibrari/ricercaavanzata

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