La screen generation. Il mondo dei social media, gli adolescenti e gli adulti. Un incontro al Qoelet

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“La screen generation. Il mondo dei social media, gli adolescenti e noi adulti”. E’ suggestivo il tema del secondo incontro del ciclo promosso da Aeper, a cura del centro Geode, e dedicato ai teenager nell’ambito della campagna “Sbilanciati”. L’appuntamento è in programma lunedì 11 novembre alle 20,45 al Cineteatro Qoelet. Dopo il primo affollato incontro con Gustavo Pietropolli Charmet, un’esplorazione a tutto campo nelle relazioni tra ragazzi e adulti, per approfondire la loro visione del mondo e gli strumenti con cui definiscono la propria identità in un contesto sociale profondamente mutato, anche per l’avvento del web, questa volta si metteranno ancora più a fuoco opportunità e rischi legati al mondo dei social media. Per le nuove generazioni essi sono una parte costitutiva, a tal punto che sono stati coniati nuovi termini come nativi digitali per caratterizzare i nuovi adolescenti e i bambini. La presenza di questi nuovi mezzi ci ha travolto mettendo in discussione il ruolo di adulti competenti, autorevoli (ne sanno più di noi!). “Le nostre armi educative – spiegano gli organizzatori -, come abbiamo scoperto in questi anni, si sono infragilite per moltissime motivazioni: perché utilizziamo i codici genitoriali che abbiamo sperimentato in quanto figli e che non sono congruenti con quanto vissuto con i nostri figli da bambini; perché il codice affettivo è a volte l’unico codice utilizzato a scapito di processi normativi interiorizzati; perché enfatizziamo la realizzazione personale a scapito del bene comune e/o di chi ci sta vicino…Ma come gestire, in questa complessità il mondo dei social media? Fanno male? I giochi che spesso tengono “incollati” ad un display i bambini e adolescenti quali aspetti hanno sullo sviluppo neurologico in un periodo della vita di forte plasticità? Vi sono solo limiti? Quali risorse possono attivare? A quali condizioni? Sono tutte domande alle quali cercheranno di offrire risposta gli ospiti della serata, Pier Cesare Rivoltella, docente di pedagogia e didattica, esperto di comunicazione e Patrizia Stoppa, direttore della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza Asst Papa Giovanni XXIII. A disposizione di chi interverrà all’incontro c’è il parcheggio di via Goisis (Centro Oratori). Ingresso libero.

Pubblichiamo di seguito due “riassunti illustrati” in sketchnotes dell’incontro con Charmet, a cui si riferisce anche la foto di apertura del post.

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