Al Macs di Romano incontro su «Il giardino e il giardiniere» con don Patrizio Rota Scalabrini

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L’enciclica «Laudato sì» non soltanto parla di ambiente, mutamenti climatici ed ecologia ma anche della relazione di reciprocità responsabile tra l’uomo e la natura priva di dominio assoluto sulle creature. Infatti, nel passo numero 124, Papa Francesco ha scritto: «Ricordiamo che, secondo il racconto biblico della creazione, Dio pose l’essere umano nel giardino appena creato (cfr Gen 2,15) non solo per prendersi cura dell’esistente (custodire), ma per lavorarvi affinché producesse frutti (coltivare)», assumendosi il ruolo di custode e giardiniere.

Per quest’ultimo appuntamento de «Un’Opera al Mese», che si terrà domenica 1° dicembre, si rifletterà su questa parte dell’enciclica intitolando l’incontro «Il giardino e il giardiniere».  Ad intervenire, nella Sala Tadini del Macs di Romano, alle 16.30, ci sarà don Patrizio Rota Scalabrini, prete bergamasco diocesano, docente di Esegesi e Teologia biblica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e il Seminario di Bergamo e autore di diversi volumetti di pastorale biblica tra cui Famiglia e Parola di Dio. Quando si legge la Bibbia  (Edizioni San Paolo, 2003) e Innamorati e fidanzati. Cammino di autoformazione (Edizioni San Paolo, 2003).

A seguire, nella stessa giornata, alle 17.30 avrà luogo nella Chiesa della Grotta di Romano di Lombardia l’inaugurazione della mostra «Al tempo dei lupi» con le opere dell’artista Sergio Battarola e curata dal Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco Angelo Piazzoli e dalla storica dell’arte Claudia Emedoli dopo essere stata esposta a Grumello del Monte e al Centro Culturale di San Bartolomeo a Bergamo.

L’esposizione raccoglie una selezione fra i tanti disegni a matita e tempera su carta realizzati dal 2003 a oggi che presentano alcune riflessioni sulla natura del lupo rispecchiandone il suo carattere stereotipato, ideato e sostenuto durante il Basso Medioevo ovvero una presenza notturna, sinistra e diabolica.

Sergio Battarola nasce a Bariano (BG) nel 1955 dove tutt’ora vive e lavora. Diplomatosi all’Accademia di Brera nel 1989, viene da subito notato dalla critica e dal pubblico per una mostra di disegni presentati da Giovanni Testori alla Compagnia di Disegno di Milano.Da allora, diventa un artista sempre più presente nel panorama nazionale e internazionale con mostre personali nelle principali città italiane e straniere.
Inoltre, collabora nella realizzazione di fondali e scenografie con i teatri Elfo Puccini di Milano e Caverna a Bergamo. Non solo, nel 2009, è stato protagonista del film Il figlio di Amleto diretto da Francesco Gatti.

La mostra «Al tempo dei lupi» rimarrà aperta fino al 22 dicembre a ingresso libero e gratuito il sabato e i giorni festivi dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Nella foto particolare di un’opera di Sergio Battarola in mostra a Romano.

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