Immacolata: Messa con il vescovo in Santa Maria Maggiore e nella chiesa di Santa Maria delle Grazie

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Domenica 8 dicembre ricorre la solennità dell’Immacolata Concezione. Nella nostra diocesi in questa giornata sarà celebrata la Messa solenne del vescovo Francesco Beschi nella basilica di Santa Maria Maggiore. Proclamata dal Beato Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (Bolla «Ineffabilis Deus»), la definizione dogmatica afferma l’esenzione di Maria dal peccato originale fin dal momento del suo concepimento nel grembo materno. Il dogma mariano coronava una verità di fede da sempre creduta dal popolo cristiano, ma anche dibattiti teologici secolari. Nella nostra diocesi, già nel Cinquecento erano attive confraternite che, nel giorno dell’Immacolata, distribuivano pane e farina ai poveri. L’iconografia classica dell’Immacolata, raffigurata mentre con il piede schiaccia il serpente tentatore, ebbe enorme diffusione. Nel corso dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, assunse anche un forte significato apologetico: l’Immacolata era il baluardo inespugnabile della Chiesa, mentre il serpente personificava gli errori del «secolo orgoglioso e delirante» che non sarebbero prevalsi sulla Chiesa, la nave di Pietro squassata dai flutti dei regimi anticlericali e dagli attacchi sferrati dalla cultura emergente. Durante la lotta al modernismo, il serpente personificava l’idra modernista che voleva insidiare la compattezza della dottrina cattolica.

La definizione dogmatica ebbe vastissima eco nella nostra diocesi e salutata con feste trionfali in città. A perenne memoria e malgrado la povertà generale, l’allora vescovo Pierluigi Speranza diede inizio all’edificazione dell’attuale chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie, sorta su un convento abbattuto per la costruzione del viale della Stazione. Il 1° maggio 1857 venne posta la prima pietra della chiesa, che venne consacrata dal vescovo Speranza il 7 dicembre 1875 e poi da lui eretta parrocchia il 7 dicembre 1875. Nella nostra città, è dedicata all’Immacolata anche la chiesa parrocchiale di Longuelo. Sempre a perenne ricordo del dogma, consacrando il 31 agosto 1861 la chiesa parrocchiale ristrutturata di Grumello del Piano, il vescovo Speranza aggiunse all’antico patrono San Vittore anche l’Immacolata.

IN SANTA MARIA MAGGIORE

Domenica 8 dicembre alle 11, in basilica, il vescovo Beschi presiederà la tradizionale Messa solenne, concelebrata dal Capitolo Cattedrale. Il servizio musicale sarà della Cappella musicale della Basilica diretta dal m° Cristian Gentilini, con esecuzioni dalla «Missa De Beata Virgine» di Palestrina. Interverrà anche il coro Nuove Armonie di Martinengo. Alle 12,15 Messa celebrata dal priore don Gilberto Sessantini. Alle 17 Vespri solenni con l’«Ave Maris Stella» di Putignano e il «Magnificat sexti toni» di Gaffurio. In Avvento e nel tempo liturgico di Natale, sarà introdotta una novità, unica nel suo genere in Italia: le Messe domenicali delle 12,15 vedranno composizioni organistiche di Bach.

ALLE GRAZIE

Preceduta da una novena, domenica 8 dicembre la parrocchia della Grazie celebra la festa patronale dell’Immacolata. Alle 17 Messa solenne presieduta dal vescovo Beschi. Le celebrazioni vedranno diversi appuntamenti. Sabato 7 dicembre, vigilia: alle 16, in Sala delle Carte, concerto e lettura di brani sul tema «La voce delle donne: da Santa Caterina da Siena a Santa Teresa di Calcutta»; alle 17,30 canto dell’inno «Akathistos. Nell’atrio del chiostro sarà allestita una mostra di icone di Gianluigi Pessina, visitabile dalle 15 alle 19 nei giorni 7, 8, 14 e 15 dicembre.

 

 

 

 

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