Longuelo, le opere di Viveka Assembergs aprono il dialogo tra arte e liturgia

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La parrocchia di Longuelo si prepara al Natale con una serie di appuntamenti comunitari. Momenti di riflessione, ascolto musicale, meditazione e attenzione al prossimo. Il tutto per vivere, al meglio e nel quotidiano, l’Avvento.
«Sul piano della preghiera, – illustra don Massimo Maffioletti, il parroco – è forte l’attenzione alla predicazione domenicale. Il tema che vogliamo seguire, come filo conduttore delle omelie, è quello della natura spirituale dell’uomo. Abbiamo iniziato con la domenica di Cristo Re (24 novembre), concentrandoci su come il luogo dello spirito sia appunto il corpo. Poi, a seguire, nelle quattro domeniche di Avvento: “Secoli di divisione: l’ingiusta separazione dello spirito e del materiale” (1 dicembre), la vocazione e l’essere chiamati (8 dicembre), “Il computer come anima: il sogno della tecnica di andare oltre il corpo” (15 dicembre) e “Un compito da cristiani: lo spirito che si salva difendendo proprio il corpo” (22 dicembre). Parallelamente, a partire da venerdì 6 (ore 19), ritagliamo un momento di ascolto della Parola, di silenzio e ricerca interiore: un percorso, destinato a continuare anche dopo l’Avvento, che ha l’obiettivo di nutrire la nostra spiritualità più intima. Il giovedì, invece, la preghiera mattutina per adolescenti e preadolescenti e a seguire, nel tardo pomeriggio, il vespro e l’adorazione eucaristica per tutta la comunità; mentre lunedì 16 è prevista la celebrazione plenaria del sacramento della Riconciliazione».
Altro passaggio importante, nel cammino di avvicinamento al Natale, è sicuramente il dialogo tra arte e liturgia: come di consueto, infatti, la parrocchia di Longuelo ospite nelle sue chiese alcune installazioni artistiche. Quest’anno la scelta è ricaduta su Viveka Assembergs: l’artista svedese, che da tempo vive e lavora a Torre Boldone, ha prodotto per l’occasione tre sculture in vetroresina, a servizio della liturgia comunitaria. «Ormai da diversi anni, – spiega don Massimo – stiamo portando avanti l’esperimento di inserire opere d’arte all’interno della chiesa. Lo scopo non è puramente estetico. Non ci è mai interessata l’arte per l’arte. Ci è sembrato importante, invece, mettere in dialogo l’arte, linguaggio eloquente ed enigmatico dell’uomo contemporaneo, con la comunità cristiana che celebra dentro e sotto la tenda di Pino Pizzigoni». Giovanna Brambilla, responsabile dei Servizi Educativi della GAMeC, ha provato a commentare l’installazione, notando che «i tre corpi si dispongono, secondo una traccia invisibile ma vincolante, nello spazio della chiesa; sono legati, perché sono tre momenti pausati di un pensiero, sono tre declinazioni di un’unica figura che “da qui”, come suggerisce il titolo stesso dell’opera, è partita in un viaggio ciclico e in un eterno ritorno. Le tre figure sono imago dell’artista, perché modellate e ricavate a partire dal suo corpo, in un rapporto di filiazione, dato dalla necessità di riconoscersi in quei gusci, ma allo stesso tempo sono anche chiunque altro, l’individuale che si spoglia di qualsiasi caratterizzazione precisa per raccontare l’universale, il singolo che si fa strumento del pensiero di una collettività».
Quanto alle forme concrete di servizio solidale, l’invito è quello di dare la propria disponibilità ai gruppi caritativi parrocchiali: Centro di primo ascolto, spazio compiti, Gruppo Missionario, San Vincenzo e Gruppo Longuelo-Terrasanta. Proprio il Gruppo Longuelo-Terra Santa organizza una bancarella, dalle 9:00 alle 18:00 di domenica 8 dicembre, davanti alla chiesa parrocchiale: il ricavato sarà devoluto per i progetti dell’organizzazione, tra cui una borsa di studio per uno studente arabo cristiano di Gerusalemme e l’apertura di scuole materne per i bambini beduini. Prosegue, inoltre, la raccolta di alimenti di prima necessità per i bisognosi: in fondo alla chiesa si possono trovare delle buste per l’acquisto di generi alimentari, da lasciare poi nelle apposite ceste. Per far fronte, invece, alle esigenze della parrocchia e in particolare al restauro degli esterni della chiesa è stato pensato di devolvere, in tal senso, il ricavato del concerto di auguri (giovedì 19 dicembre), ad opera dell’orchestra sinfonica i Pomeriggi Musicali di Milano.
Le proposte longuelesi però non si esauriscono qui. Sabato 7 è in programma in oratorio la cena per tutti i volontari, momento conviviale di ringraziamento a chi si spende, a vario titolo, per la comunità (ore 19:30); domenica 22 dicembre appuntamento per gli auguri di buon Natale ai nonni (ore 15:00) con preghiera, rinfresco e concerto dei ragazzi della scuola Nullo; mentre, per tutto l’arco dell’Avvento, don Massimo visiterà a domicilio gli ammalati della parrocchia, portando nelle loro case l’Eucarestia.
All’interno del cammino verso il Natale cade anche la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, patrona della parrocchia di Longuelo. La mattina dell’8 dicembre perciò, nella messa delle 10:30, saranno presentati all’intera comunità i ragazzi candidati alla Prima Comunione e Cresima. Nel pomeriggio, invece, nella chiesa parrocchiale è la volta dell’omaggio musicale alla Madonna.
«Quest’anno – racconta il parroco – ascolteremo la Buona Novella di Fabrizio De André, ad opera della Piccola Orchestra Apocrifa, come apocrifi sono i Vangeli a cui s’ispira l’album del cantautore. Si tratta di una rivisitazione per quartetto d’archi, chitarra, bouzouki, percussioni e cori. A scrivere gli arrangiamenti e curare la produzione artistica dello spettacolo è Giorgio Cordini, chitarrista che, dal 1990 al 1998, ha suonato con il cantautore ligure. Dopo una serie di lavori discografici, comunque improntatati al tema della canzone d’autore, il ricordo di Fabrizio, a vent’anni dalla morte, l’ha spinto a dedicarsi a questo importante progetto. Occasione, sicuramente interessante, per ribadire il connubio tra arte e spiritualità. E omaggiare, con la musica, la nostra Vergine».
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