Luigi Maria Palazzolo diventa Santo: la storia della guarigione di suor Gianmarisa

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In data ancora da definire, il Beato don Luigi Maria Palazzolo, cofondatore della Congregazione delle suore delle Poverelle, sarà iscritto nell’albo dei Santi. Infatti, il 28 novembre scorso, Papa Francesco, nel corso di una udienza concessa al cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, ha riconosciuto una guarigione, scientificamente inspiegabile, attribuita all’intercessione del prete bergamasco, che è una delle figure più significative espresse dall’effervescente cattolicesimo bergamasco dell’Ottocento. Nel novembre del 2015, suor Gianmarisa Perani, delle Poverelle, era stata dimessa dall’ospedale di Alzano Lombardo in condizioni ormai preagoniche e trasferita nella Rsa di Torre Boldone. Il 14 gennaio successivo, ormai alla fine, il medico aveva fatto interrompere ogni trattamento. Dopo una giornata e parte della notte in stato comatoso, suor Gianmarisa chiamò improvvisamente per nome l’infermiera di veglia che le si era avvicinata per verificarne le condizioni. Aveva riacquistato conoscenza e in rapida progressione riacquistò la salute. «Quando non ne potevo più dal dolore — racconta la religiosa — mi sono affidata all’intercessione del mio Fondatore. Gli ho chiesto di intercedere per me. E quando mi sono trovata a stare bene, ho ringraziato il Signore che ha fatto tutto e ho ringraziato il Beato Palazzolo per la sua intercessione. So che anche i miei familiari, le consorelle, medici e sacerdoti gli hanno chiesto la grazia per riavermi in salute». Oggi suor Gianmarisa, entrata ventenne nelle Poverelle nel 1950, ha 88 anni e continua a vivere in semplicità e nascondimento, attenta ai bisogni delle persone. Appena resa ufficiale la notizia dal Vaticano, suor Marilina Monzani, madre generale delle Poverelle, ha comunicato a tutte le consorelle il lietissimo evento, invitandole a elevere il «Magnificat» di ringraziamento.

Il Beato Palazzolo, nativo della parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna, si dedicò all’educazione dei ragazzi e ragazze abbandonati sin dai primi tempi del suo sacerdozio. Il 22 maggio 1869, insieme alla Serva di Dio suor Teresa Gabrieli, di cui è in corso il processo di beatificazione, fondò la Congregazione delle Poverelle. Morì a Bergamo il 15 giugno 1886. Venne beatificato da papa Giovanni XXIII il 19 marzo 1963. I suoi resti sono conservati nella chiesa della casa madre in via San Bernardino.

«Il Beato Palazzolo seppe abitare la storia in modo nuovo — sottolinea monsignor Arturo Bellini, autore di una recentissima biografia sul Fondatore delle Poverelle —. Seppe vedere povertà nuove che si assommavano a quelle antiche e ha compreso l’insufficienza di interventi caritativi ispirati da paternalismo. I quartieri popolari segnati dalla miseria richiedevano pane e lavoro e percorsi di istruzione per essere accompagnati a diventare cittadini onesti e cristiani. Insieme ad altri, il Beato Palazzolo ha avviato una forma di presenza della Chiesa nel mondo che privilegia il servizio». La biografia di monsignor Bellini, intitolata «Don Luigi Maria Palazzolo. Testimone dell’amore di Dio tra i più poveri» (edizioni Gamba, Verdello, pp. 328), sarà presentata il 5 dicembre alle 16,30 nel carcere di via Gleno, un luogo significativo di povertà, dove le Poverelle sono presenti da decenni.

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