Verso l’alt(r)o. La meditazione della settimana: Quello che voglio dirti è che “Tu sei l’Amato”

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Secondo appuntamento con la rubrica, “Verso l’alt(ro)”, che offre ogni settimana, ogni venerdì, alcuni spunti di meditazione, confezionati per noi da un gruppo di giovani collaboratori dell’Ufficio diocesano Tempi dello spirito. Buona lettura.

Quello che voglio dirti è che “Tu sei l’Amato”

«Quello che voglio dirti è che “Tu sei l’Amato”, e quello che spero è che tu possa ascoltare queste parole come fossero dette a te con tutta la tenerezza e la forza che l’amore può avere. Il mio unico desiderio è che queste parole possano risuonare in ogni parte del tuo essere – “Tu sei l’Amato”. […] È quella voce, la voce che parla dall’alto e da dentro i nostri cuori, che sussurra dolcemente o dichiara con forza: “Tu sei il mio Amato, in te mi sono compiaciuto”. […] Quella voce è sempre stata lì, parlava nel silenzio e nella solitudine del mio cuore rimaneva inascoltata. Quella voce dolce e gentile che mi chiama l’Amato è venuta a me in innumerevoli modi.» (H. Nouwen, “Sentirsi amati”)

Con queste parole Henri consegna all’amico Fred il centro della sua esperienza spirituale: l’esperienza, tutt’altro che mentale, di un amore viscerale, materno, che ti sceglie esattamente nella situazione e nel momento in cui ti trovi. 

Penso a come cambierebbe il nostro sguardo se potessimo sentirci dire “Tu sei l’Amato” nelle varie circostanze della nostra vita: quando siamo stati delusi da qualcuno, quando ci sentiamo onnipotenti, quando dobbiamo ascoltare quel collega con cui non siamo in sintonia, quando siamo centrifugati nei mille impegni che ci prendono, quando il silenzio si fa pesante.

Probabilmente cambierebbe il nostro sguardo perché riacquisteremmo il nostro posto speciale di figli amati. Un posto che Nouwen qualche riga dopo descrive così: “essere l’Amato esprime la verità centrale della nostra esistenza”.

Una voce che non troviamo lontana, è proprio in ciascuno, intrisa dei colori delle nostre giornate, profumata di quotidianità; una voce sempre lì, nel giardino speciale del nostro cuore, dove sussurra come ad un innamorato parole speciali.

Richiede silenzio, richiede coraggio, ma lasciamoci dire “Tu sei l’Amato” da quella voce, lasciamo trasformare i nostri sguardi e le nostre vite, sveliamo i desideri più profondi che ci abitano. Lasciamoci guardare da quegli occhi pieni di gioia con cui il Padre vuole incontrarci.

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