Ci vuole coraggio, forse un po’ di follia. Ma aprire le porte alla vita è la scelta più bella che avrei mai potuto fare

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Certe scelte non le fai con la testa. Le fai col cuore. In genere si rivelano poi le più importanti della tua vita, quelle capaci di trasformarla, di farti agire senza che nemmeno tu ti accorga d’esserti trovata davanti a un bivio. Da un giorno all’altro intraprendi senza zaino in spalla una strada nuova, sconosciuta, della quale non sai nulla. Non sai dove ti porterà, quali ostacoli ti presenterà. Ma una cosa è certa: non puoi più tornare indietro. E, a pensarci bene, nemmeno lo vorresti.

E’ andata così, quando ho spalancato le porte a una nuova vita. Se ci avessi ragionato con logica matematica, soppesando i pro e i contro, proiettandomi nel futuro, non lo avrei mai fatto. Perché avere un figlio era da pazzi. Un lavoro da libera professionista costruito giorno dopo giorno, senza orari, con la necessità di garantire ai clienti massima flessibilità e disponibilità. Una casa da poco acquistata con tutti i sacrifici del caso e il relativo evaporarsi in un lampo dei soldi sul conto in banca risparmiati per anni. Il tutto da applicarsi anche al futuro papà che no, non aveva alcuna stabilità in più di me. Anzi.

Eppure succede. Succede che ti prenda il coraggio. Succede che un giorno ti fermi, guardi la tua vita e ti dici: io ci provo. Provo a crederci, provo a non avere paura. Non so cosa accadrà, ma so che sarà comunque e in ogni caso una grande avventura.

Così una mattina ho scoperto di essere incinta. E mentre fissavo il test di gravidanza ogni sicurezza a stento guadagnata si dileguava. Forse era troppo per me. Da quel momento ci sarebbe stato qualcuno al mondo che avrei amato in modo incondizionato. Qualcuno che avrei messo sempre prima di me, del quale mi sarei presa cura ogni giorno. Qualcuno che sarebbe dipeso da me.

Ho pianto, ho riso. Da futura mamma mi sentivo addosso il peso del mondo. Poi le cose sono andate da sé. Lo stupore della gravidanza, la magia di sentire una vita crescere dentro di te, la gioia immensa di abbracciare tuo figlio. Emozioni immense, pazzesche, che ogni giorno ringrazio di aver potuto provare.

Non sono più la ragazza che ero prima. Diventare mamma mi ha cambiata. Tanto. Ho imparato a relativizzare ciò che mi accade, ho scoperto che se ti rimbocchi le maniche puoi farcela. Puoi riuscire a dedicare tempo a chi ami senza eliminare del tutto per forza il tuo lato imprenditoriale, il tuo desiderio di realizzarti. Certo, a sera arrivi spesso stanchissima, i momenti di fragilità non mancano, quelli nei quali ti chiedi chi te l’abbia fatto fare, quelli nei quali fuggiresti lontano. Ma non rinunceresti mai per nulla al mondo alle tante meraviglie quotidiane che un figlio ti regala: un abbraccio, un sorriso, le coperte da rimboccare, le pozzanghere da saltare, la neve da scoprire, i libri da leggere insieme.

Ogni volta sento il cuore esplodere di riconoscenza. Ho imparato a dire grazie alla vita, e lo devo ai miei bambini. Sì, perché dopo il primo figlio ho deciso di averne anche un secondo. Follia totale, dicevo alle amiche. Scelta azzeccatissima, dico a me stessa.  E di bambini ne farei ancora tanti altri, se solo ci fossero più agevolazioni per le famiglie e aiuti concreti dal parte dello Stato.

Perché aprire le porte alla vita si è dimostrato, per quanto mi riguarda, ciò che di più bello nell’universo avrei mai potuto fare.

 

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